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Roma, Roma, Italy
Scrittrice di romanzi, racconti, fiabe, favole e storie per l'infanzia. Autrice del romanzo "Donne allo specchio" Mef Firenze, della raccolta di Fiabe "Storie di Magia" Happy Art Edizioni Milano, del volume LegenΔe di Piante - Nostra Protezione ed equilibrio in terra (una raccolta di 12 leggende sulle piante ambientate nei dodici mesi dell’anno) pubblicato a puntate nel 2014 su Wall Street International Magazine.Nel giugno 2017 ha pubblicato per la Collana I Cortili della Casa Editrice dei Merangoli, il Saggio Ingegneria Elevato n - Ingegneria del Futuro o Futuro dell’Ingegneria?, scritto a quattro mani con suo fratello Maurizio Boi, con 150 Immagini Colore/BN del fotografo Sergio Pessolano.

martedì 5 giugno 2018

Un viaggio iniziatico nei luoghi dello Spirito a cura di GermanoDi Mattia


https://wsimag.com/it/spettacoli/38512-in-viaggio-sulla-linea-dellarcangelo

In viaggio sulla linea dell’Arcangelo

Il documentario su Michele di Germano Di Mattia

5 GIUGNO 2018, 
L'Arcangelo Michele
Una mia zia praticamente analfabeta aveva intuizioni improvvise che le facevano fare azioni o cambiamenti rischiosi, ma che le riuscivano sempre. E allora affermava “io ho l’Angelo”. Ho riflettuto su questa sua affermazione quando ho letto la fiaba Vasilisa la Bella di Aleksandr Nikolaevič Afanas'ev: la protagonista portava sempre con sé una bambola di legno che sapeva in ogni momento cosa fare, proprio come un Angelo.
Per Igor Sibaldi il nostro Angelo è una corrente di energia che attraversa il mondo conoscibile per connetterci con l'Aldilà, con le Ali che collegano l‘Io’ con quanto si trova fuori dai nostri condizionamenti. Sibaldi spiega il passaggio del Mar Rosso, la divisione delle acque e la strada che si apre nel Mare, come una Via dell’Angelo. «Il Mare rappresenta la vita quotidiana, con tutto il suo caos, i suoi pericoli, le sue correnti, il rischio di restarne sommersi. La strada che si apre nel Mare è la direzione che ognuno ha, il suo destino, la sua vocazione e che lo conduce verso la Terra Promessa guidandolo tra muraglie altissime di acqua».
Tra gli Angeli ve ne è uno che li sovrasta tutti, l'Arcangelo Michele, e il destino l’ha messo sulla strada di un regista, Germano di Mattia, che lo racconta nel suo film documentario La Via dell’Angelo prodotto da Terra Celestia: «San Michele Arcangelo è il simbolo per eccellenza della Forza della Luce di Dio. Egli infonde coraggio a quelle anime che lavorano per la conoscenza spirituale della Terra». Lo descrive come ‘Il Principe delle Milizie Celesti’ e come uno degli Arcangeli più potenti. «Il guerriero della Luce tiene la spada in alto, il mantello svolazzante, lo sguardo fiero rivolto verso l’oltre. Con il suo piede, schiaccia e controlla il drago che nel tempo è divenuto diavolo, ma l’antico serpente, o il drago, rappresenta proprio quell’energia del caos primordiale, da canalizzare perché possa originare il Cosmo…».
Michele ha origini ebraiche e significa: 'Chi è come Dio'. Il primo a portare il nome Michele fu proprio l'Arcangelo che cacciò dal Paradiso gli Angeli ribelli al grido di Michael. Arcàngelo deriva dal greco ἀρχάγγελος, composto dalle parole "àrchein", 'comandare' e "àngelos", 'angelo', quindi significa "capo degli Angeli".
Il documentario è basato sugli scritti e ricerche di Maria Grazia Lopardi. Per la Lopardi San Michele è depositario del segreto della luce e dell'ombra e possiede un forte legame con i Templari. Essi erano a conoscenza dei luoghi sacri della Terra e in particolare della linea di San Michele Arcangelo: una sorta di filo invisibile, lungo oltre duemila chilometri, che unisce sette santuari dedicati all'Arcangelo, a partire dall'Irlanda per arrivare a Israele. Sono monasteri realizzati lungo una delle ‘ley line’ (la “Linea Michelita”), che attraversano la Terra, costituendo un sistema molto complesso di vene e arterie della stessa.
La prima tappa del viaggio parte dall’Irlanda, dalla Roccia di San Michele (monastero di Skelling Michael) che si trova su un'isola deserta, dove, la leggenda narra che l'Arcangelo apparve a San Patrizio per aiutarlo a scacciare dal paese le forze del male. Il percorso prosegue verso l'isola di Sant Michael’s Mount, in Cornovaglia, dove l'Arcangelo apparve a dei pescatori. La terza tappa si trova in Normandia, nell'isola di Mont Saint-Michel e poi giunge finalmente in Italia, nella Sacra di San Michele in Val di Susa. La quinta tappa si raggiunge, dopo circa 1000 chilometri: Monte Sant'Angelo, in Puglia, costruito su una grotta di difficile accesso. Il sesto sito sacro, è stato realizzato in Grecia, sull'isola di Symi, mentre il settimo, che è anche il punto di arrivo del cammino, si trova nel Monastero del Monte Carmelo in Israele. Questi luoghi sono lontanissimi, ma perfettamente allineati e rappresentano, secondo la leggenda, quel colpo di spada che consentì all’Arcangelo San Michele di mandare per sempre all’Inferno il demonio.
Come spiega la Lopardi nel documentario «Ai piedi di San Michele c’è un drago che rappresenta l’energia da cui scaturisce ogni cosa […] l'energia per il potente campo delle possibilità dal quale deve emergere l'ordine. Non a caso nella tradizione celtica è il custode di un tesoro, è un guardiano della soglia. Perché tutte le energie espresse dal drago devono essere trasmutate, devono divenire luminose. Un aspetto fondamentale del cammino iniziatico è quello di confrontarsi con il cavaliere nero, il Graal, cioè l'ombra, una parte di noi rinnegata e in quanto tale divenuta maligna…».
Germano Di Mattia esamina le varie tappe del viaggio descrivendole con parole suadenti, immagini suggestive e stranianti e musiche che sembrano giungere dai mondi invisibili. Germano è principalmente un regista, ma ha inciso pure canzoni di successo, come Libera (uscita in Francia nel 2001), che chiude il documentario, ma pare scritta apposta per la “Via dell’Angelo”, come se avesse anticipato questi tempi. Germano è anche un attore e doppiatore: ha avuto un ruolo importante nel film Il Mandolino del Capitano Corelli con Nicolas Cage e Penelope Cruz. Per quanto sia interessante il suo ricco percorso, in quest’ultima opera egli si slancia verso l’oltre dello spazio e tempo e ci conduce dentro il mistero dell’Arcangelo, in un cammino di pace e risveglio che darà vita a quell’uomo nuovo annunciato in tutti i tempi.
Il documentario descrive l’atmosfera magica dell’Abbazia di San Galgano «meraviglia dell'architettura gotica dal tetto fatto di cielo e il pavimento di prato verde». Galgano è un nobile trentenne che ascolta «l'invito di Michele a seguirlo, giunge sulle sponde di un fiume, sul quale vi è un ponte periglioso e nel fiume un mulino con la ruota del divenire. Galgano diventa così un cavaliere Celeste di Cristo…». Di Mattia diventa poetico, poi, quando tratteggia St Micheal’s Mount: «al di là della Manica, in Cornovaglia, nel silenzio rotto solo dalle onde del mare e dallo stormire degli uccelli, tra scogliere selvagge, dove i capelli di due innamorati si gonfiano al vento e la sabbia tiepida rilascia il tepore del Sole accantonato di giorno, lo stridio dei Gabbiani e lo stormire dei rami insieme al rumore del vento si accordano alla risacca in un concerto divino: questo è luglio in Cornovaglia…».
Arroccata su di un isolotto e circondata da una vegetazione rigogliosa, infatti, sorge la splendida Abbazia di San Michael Mount dove l'Arcangelo apparve in sogno a dei Pescatori «e oggi conserva il fascino del luogo custode di un antico culto […] a volte con il sole e il cielo azzurrissimo, a volte con un panorama duro di nubi minacciose con varie tonalità di grigio […] un luogo di contemplazione, come tutti i posti di Michele…». E dalla Cornovaglia il viaggio conduce in Francia, a Mont San Michel, un posto sospeso tra il cielo e il mare, tra la Normandia e la Bretagna. L’Abbazia è sormontata da una statua di San Michele, posta sulla Guglia del campanile «in bilico fra cielo e terra, dove le forze dell'ombra si oppongono a quelle della luce […] unico luogo sicuro dove siamo co-creatori di energia, in equilibrio tra la realtà dei mondi invisibili…».
Finalmente si giunge in Italia, alla Sacra di San Michele «avvolta da una coltre di silenzio […] incastonata nella Val di Susa, tra la corona montuosa delle Alpi e la Morena di Rivoli. Maestosa, imponente, leggendaria e solitaria…». All’ingresso del complesso, vi è una solenne statua dell'Arcangelo «dove la spada non è più impugnata, ma disposta ai piedi dello stesso Angelo. Un gesto simbolico che riporta alla fine della lotta […] facendo trionfare la centratura dei poli opposti, le ombre e la luce, in perfetto equilibrio nel mistero della vita umana…». Si accede all’Abbazia attraverso 124 scalini: «ovunque si guardi non si vede altro che pietra, quasi a rimarcare che l'Arcangelo è custode sia delle altezze che delle oscure profondità terrestri […] Salire sullo Scalone è come fare un percorso iniziatico, è come l'avventura terrena di ogni anima che decide di incarnarsi […] Godiamo di quel silenzio ricco e generoso che ci invita ad ascoltare il nostro cuore […] dove veniamo cullati dall'energia dell'amore […] il centro del nostro tempio…».
Infine si arriva nel Sud Italia, a Monte Sant'Angelo, il santuario di San Michele più antico al mondo, dove il cammino Micaelico rappresenta un percorso legato alla tradizione dei pellegrinaggi verso Gerusalemme. La caverna che sprofonda nella roccia è dal 490 d.C. come la porta del Cielo, una guida per scendere nella profondità di se stessi e trovare la pietra occulta tanto cara agli Alchimisti. Nella grotta sgorga una vena d'acqua sorgiva che può guarire persone ed animali, un’acqua purissima, eterna sorgente di spiritualità. Un’antica profezia di Gioacchino da Fiore individua l'Era dello Spirito Santo come la più fulgida della storia dell’uomo, un’epoca in cui l'umanità avrebbe fatto il salto di Coscienza. Ed il compito dell’Arcangelo Michele è quello di condurre il popolo di Dio affinché si realizzi “La Gerusalemme Celeste” sulla Terra, per concretizzare «l'unificazione della conoscenza razionale ed intuitiva, quella del cuore, caratterizzata da una irruzione della verità dai mondi oltre lo spazio e il tempo…».
Michele potrà così illuminare l'oscurità sciogliendo i nodi e di legami del passato e plasmerà le Coscienze degli uomini per creare l’Uomo Nuovo. Secondo il regista, infatti, possiamo vedere chiaramente i venti di cambiamento delle nuove energie che ci porteranno sulla Via dell'Angelo: «aiutati dalle schiere dei Messaggeri celesti e dall'Arcangelo Michele riusciremo finalmente a ricomporre la bellezza e a guarire questo pianeta con amore e per amore…».
Concludo questo articolo dedicato a Germano di Mattia con una frase del pittore, poeta e musicista Paul Klee «L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è». Sembra proprio che l’Arcangelo, a un certo punto dell’opera, abbia preso per mano il regista e lo abbia condotto nella direzione della sua Via…
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Nasce come autrice di romanzi, racconti, fiabe, ma pubblica anche biografie, articoli e interviste. Progetta eventi culturali e opere pubbliche occupandosi con passione di parchi, piste ciclabili e lavori ferroviari.

sabato 19 maggio 2018

Radio Gassino Uno: Patrizia Boi Intervista Alberto Cardillo su Radio Gassino Uno Video della Diretta

https://www.facebook.com/radiogassino1/videos/1690667721107287/





Mercoledì 23 maggio alle ore 12,00

la Scrittrice Patrizia Boi


intervisterà in diretta su Radio Gassino Uno



il Kinesiologo Alberto Cardillo


Tema dell’Incontro: La Kinesiologia Applicata
L’incontro si terrà presso


giovedì 17 maggio 2018

Non comprate i miei libri su Radio Gassino uno: Io Scrittore, Concorso Letterario e Letteratura di Patrizia Boi

«Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa, 
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia; 
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi: 
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso...». 


https://www.facebook.com/radiogassino1/videos/1685653404942052/


sabato 12 maggio 2018

Eppure se move: da Roma a Torino, intervista a Patrizia Boi da parte di Cinzia Pontremoli per Radio Gassino 1


  • Al Salone del libro di Torino: l'attività di scrittrice di Patrizia Boi e il libro Ingegneria Elevato n scritto a quattro mani con Maurizio Boi e pubblicato da dei Merangoli Editrice di Roma


https://www.facebook.com/radiogassino1/videos/1681313275376065/

-16:38
Visualizzazioni: 1293
Radio Gassino Uno FM 97.500 MHz web radio
Pubblicato da Patrizia Boi6 min
Il Concorso Io Scrittore, il primo libro del 2006 Donne allo Specchio, l'ultimo libro del 2017 Ingegneria Elevato n scritto a quattro mani con Maurizio Boi, l'attività svolta sulla Rubrica mensile tenuta da Patrizia Boi su Wall Street International Magazine, la mission della rivista culturale, gli articoli sul Benessere, la guarigione e sulle nuove forme di Spiritualità, la Materia Oscura dell'Universo secondo Sergio Pessolano e secondo lo scienziato Giampiero Abbate, la Comunicazione con i Mondi Invisibili di Davide Ancona Prete, la Medianità di Ileana Carta, la Kinesiologia Applicata alla Medicina di Alberto Cardillo, lo Storico degii Alberi Antimo Palumbo, le fiane e leggende sulle Piante, Rubrica che inizia a giugno sul Portae Letterario di Neria De Giovanni, a settembre su Radio Gassino uno. Ringraziamenti al Professor Roberto Luciani per il suo contributo sul Restauro, a Williams Troiano per il suo contributo sullo Scanner Laser, all'Avvocato Andrea Mascolini per il suo contributo sulla Storia delle Società di Ingegneria, alla Casa Editrice dei Merangoli.

https://www.facebook.com/radiogassino1/videos/1679648732209186/UzpfSTEwMDAxMzc4OTAzMDU0NzozMDYwNjExMjk0OTk0MTQ6NzU6MDoxNTI3ODM2Mzk5Oi02OTI1MDA3Mjk1MDg4NjcyNTY0/

sabato 5 maggio 2018

Davide Ancona Prete ed i Mondi Invisibili

Colgo l'occasione per Augurarti Buon Compleanno

La Comunicazione con i Mondi Invisibili

Intervista a Davide Ancona Prete

5 MAGGIO 2018, 
Apocalypse – Elaborazione artistica dell’Autore
Forse un tempo, in altri spazi e silenzi, la ‘Comunicazione con i Mondi Invisibili’ era più semplice, le anime erano abituate a dialogare nei silenzi dalla parola, nei luoghi muti deputati al contatto con la divinità, in posti dove l’incontro era fatto di sguardi e movimenti impercettibili. Oggi l’uomo è immerso nella Babele dei media, nel chiacchiericcio degli iphone, nel bombardamento delle immagini che fuoriescono dagli schermi. Come può far silenzio?
La meditazione può contribuire a creare silenzio, vuoto dai pensieri, immagini, emozioni, uno spazio interiore di calma ed equilibro che ci avvicina al nostro Sé Superiore. Il Conte di Saint Germain lo definisce ‘IO SONO’. «Ascolta. IO SONO tu: quella parte di te che è e sa, che sa tutte le cose, che sempre seppe e sempre fu». E con questa parte profondamente sepolta dalla nostra civiltà, dobbiamo imparare a comunicare, risvegliando una capacità antica… «La ‘Comunicazione con i Mondi Invisibili’ oggi è una necessità», afferma Davide Ancona Prete, naturopata, esperto di Lettura Sensitiva dell’Aura, Musicoterapia e Arte-terapia, tecniche di riallineamento energetico e sonoro attraverso le Campane di Cristallo, armonizzazione dei corpi sottili e viaggi extracorporei.
Come creare quel vuoto mentale che accresca la percezione dell’invisibile?
Dobbiamo sviluppare l’‘Osservatore Interiore’ che ci consente di distaccarci e ‘disidentificarci’ da pensieri ed emozioni per ricollegarci con il nostro Sé, sede di Saggezza e Intuizione. In primo luogo, quindi, bisogna attivare quell’osservatore esterno che possieda il giusto distacco da ogni evento. Per arrivare a un livello di consapevolezza più profondo, invece, bisogna conquistare anche la padronanza del corpo fisico attraverso tecniche di respirazione e gestione delle emozioni e conoscere gli altri quattro corpi che costituiscono il campo elettromagnetico chiamato Aura: corpo Eterico, Astrale, Mentale e Spirituale.
Come è possibile se siamo abituati a considerare solo il piano materiale?
Attraverso una pulizia energetica che ci liberi da tutti gli schemi ereditati dagli antenati, dalla famiglia, dall’ambiente in cui viviamo, dalle programmazioni inconsce che ognuno porta con sé. Eliminare le tossine fisiche ed emotive accumulate, infatti, renderà pensieri ed emozioni più leggeri. Nei nostri corpi sono presenti tutti i blocchi che impediscono di allargare la coscienza, come possiamo rimuoverli? Abbandonandoci al flusso dell’Universo, latore di interezza e guarigione, utile strumento per riattivare la nostra sensibilità…
Come ci aiuta la relazione con gli altri?
Le relazioni sono fondamentali per il risveglio del nostro Sè, anche quando suscitano emozioni negative. Quello che ci disturba dell’altro, non è altro che la proiezione di nostre parti nascoste che non accettiamo e che giudichiamo. L’altro ci consente di metterle in luce, accettarle ed integrarle, recuperando la nostra originaria interezza. “Tutto ciò che ci infastidisce negli altri può portare a una maggiore comprensione di noi stessi” afferma C. Gustav Jung.
Come si decodificano i messaggi delle realtà parallele legate a quella fisica?
Attraverso i centri di energia (Chakra, Meridiani, Nadi) presenti e collegati al nostro corpo mediante ghiandole specifiche: poiché sono spesso atrofizzate, occorre riattivarle con pratiche meditative e di purificazione. La Ghiandola Pineale - il Terzo Occhio - per esempio, è una specie di centralina che capta e decodifica tutte le informazioni e vibrazioni presenti nell’Universo; noi siamo quindi antenne ricetrasmittenti… Per essere maggiormente percettivi, è essenziale, pertanto, rigenerare e stimolare questa ghiandola. Da piccolo presi coscienza di questa incredibile centralina, mi sentivo spesso una specie di cappello in testa: un giorno, guardandomi allo specchio, ho visto un cono invisibile, come il cappello dei maghi, un canale, l’antenna per collegarmi con l’Universo…
Ti capita spesso di entrare in connessione con gli ‘Elementali’ della natura, con angeli, defunti o altri tipi di Entità invisibili?
Capita a noi tutti, solo che non ne siamo consapevoli, probabilmente non ci crediamo. Ognuno nasce con uno Spirito Guida e un Angelo Custode e può imparare a comunicare con essi. Tutti potremmo entrare in contatto con i nostri defunti che dopo aver lasciato il corpo fisico continuano a viverci accanto nella Quinta Dimensione. Potremmo ascoltare i loro suggerimenti e accogliere il loro aiuto: non dimentichiamo che anticamente nelle case esisteva uno spazio dedicato al Culto degli Antenati, considerati Divinità protettrici (‘I Lari’). Da bambini, inoltre, riuscivamo a vedere e giocare con gli Spiriti Elementali, eravamo talmente convinti che fossero reali che li descrivevamo senza ombra di dubbio. Da piccolo, infatti, entravo in contatto inconsapevolmente con lo spirito delle piante, degli animali, dell’acqua. A volte dialogavo con il Salice Piangente che si ergeva elegante e maestoso al centro del mio giardino. Era una specie di compagno di gioco che mi guidava alla scoperta dei Mondi Invisibili. Dobbiamo ringraziare Paracelso che descrisse gli Spiriti Elementali attribuendo loro le proprietà dei quattro elementi alchemici essenziali. Associò le Silfidi all’Aria, le Ondine all’Acqua, gli Gnomi alla Terra e le Salamandre al Fuoco. Gli Elementali erano per lui Spiriti immortali, senz’anima, a metà strada tra l’uomo e la divinità. Secondo Gilbert Durand “tutti i personaggi del Piccolo Popolo non sono altro che la dottrina paracelsiana dell’homunculus, incastrato nel liquido seminale e poi nell’uovo alchemico”. Mi capita spesso nei miei trattamenti di riequilibrare questi elementi presenti nel nostro campo aurico…
Come si può interagire armoniosamente con memorie ed energie di luoghi e persone?
Spesso ci connettiamo a memorie di vite passate o a eventi che stanno accadendo in altri luoghi, o semplicemente all’Inconscio Collettivo che contiene tutta una serie di informazioni e memorie. Nelle ricorrenze di massacri, eccidi, fatti violenti, possono riaffiorare quelle memorie, soprattutto se non sono state ancora purificate. Le memorie presenti, per esempio, profondamente nella storia degli antenati risalgono facilmente in superficie dal livello inconscio per darci l’opportunità di trasformarle. Il nostro campo energetico, la nostra Aura, interagisce costantemente con i Mondi Invisibili entrando in relazione con l’Aura dei luoghi, delle persone, degli animali e degli oggetti. Ci sono individui che esercitano, infatti, un’azione vampirizzante e destabilizzante e altri che ci ricaricano, oppure oggetti che emettono vibrazioni molto basse, che è preferibile allontanare o purificare mediante delle tecniche specifiche. Ma è interessante anche imparare a decodificare la causa di ogni reazione negativa a particolari energie, perché ci fa da specchio per comprendere un nostro lato d’ombra che viene richiamato da un luogo, una persona o una situazione…Nell’antica pratica cinese del Feng Shui, infatti, si utilizzavano oggetti, colori e geometrie sacre per armonizzare le energie degli ambienti e attirare il benessere e la fortuna. È praticata tuttora anche nel mondo occidentale!
Come aiuti le persone a sviluppare l’intuizione?
Mi sono sempre interessato al mondo dell’Occulto, nel senso etimologico latino occultus («nascosto»), sono spesso stato affascinato dalla conoscenza di ciò che è «nascosto», dal soprannaturale, dall’invisibile, dall’Alchimia. Seguo, quindi, i 3 motti dell’Alchimia: ‘Lavare’, ‘Nutrire’ e ‘Vivificare’ i corpi. Essi devono essere prima ‘lavati’ dalle energie basse, poi, nutriti attraverso le emozioni della poesia, dell’arte, della musica, della bellezza, mediante l’esercizio fisico, la ginnastica, le attività, lo Yoga e anche attraverso la corretta alimentazione. Occorre, infine, ‘vivificarli’, ossia rigenerarli attraverso la connessione con lo Spirito: meditazione e preghiera sono un mezzo essenziale per far riposare i corpi e vivificarli. Affrancandosi dagli aspetti mentali si entra in quello che i cabalisti chiamano ‘Ain Soph’, lo spazio vuoto, la dimensione del tutto possibile. In questo stato, l’Anima riposa e si può avere accesso alla connessione con il proprio nucleo originario. Nel Buddismo Zen questo stato si chiama ‘Satori’, uno spazio di collegamento con il Tutto in una dimensione di grande serenità ed armonia dove l’osservatore e l’oggetto osservato divengono un Unicum…
Che differenza c’è tra Intuizione e Proiezione?
L’Intuizione proviene dal Sé, si nutre di velocità, è la lampadina che si accende istantaneamente. Nella Proiezione c’è, invece, un’elaborazione psichica e mentale mediante cui trasponiamo del nostro materiale interiore nella situazione che stiamo indagando. La differenza è quindi sostanziale: bisogna evitare di fare proiezioni su altre persone e attingere solo da informazioni che giungono in modo istantaneo, inaspettato, immediato e non pensato. Il terapeuta stesso, se non è ben collegato, corre il rischio di proiettare il suo vissuto sul paziente che cura. È fondamentale che effettui, quindi, costantemente una sua centratura mediante l’osservatore interiore. E non sarebbe male che periodicamente si sottoponesse egli stesso ad un ‘proprio’ Supervisore. Nel corso delle connessioni con i Mondi Invisibili, ci si collega direttamente agli Archetipi, si apre una prospettiva molto più ampia di quella che la mente può immaginare, facendoci cogliere mille sfumature e innumerevoli dettagli.
Insomma possiamo ‘Tutti’ attivare la percezione del Terzo Occhio?
È fondamentale sapere che ci sono due zone del cervello, una porzione anteriore che riceve le informazioni e una posteriore dove è presente un altro nucleo – questa è Anatomia Occulta –, una specie di computer che decodifica le informazioni ricevute. Solo quando si è risvegliata anche la parte posteriore è possibile catalogare le percezioni ricevute e dar loro un significato. Tutti possono allenarsi e riuscire ad attivarle…
Insomma ci sono due funzioni del Terzo Occhio, l’antenna aperta e libera che capta l’informazione e il processore velocissimo in grado anche di decodificarla, che semplicemente interpreta istantaneamente ogni fenomeno... Attivare queste capacità, significa ‘Risveglio del Sé’, come spiega il Conte di Saint Germain - “il Maestro inviato dalla ‘Grande Fratellanza Bianca Sarmoun’ a tener accesa la fiamma della spiritualità e a preparare il ‘Nuovo Piano di Coscienza’” - nella canalizzazione avvenuta nel 1930 sul Monte Shasta in America: «Quando le mie parole risuoneranno attraverso la caverna del tuo essere divenuto vuoto, quando il sole della conoscenza comincerà a sorgere sull'orizzonte della tua coscienza, allora tu sentirai espandersi dentro di te l'impeto di uno strano, meraviglioso respiro […] allora sentirai dentro di te la gloria, la santità, la maestà della mia presenza. E allora, allora tu saprai: IO – SONO - Dio».
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Nasce come autrice di romanzi, racconti, fiabe, ma pubblica anche biografie, articoli e interviste. Progetta eventi culturali e opere pubbliche occupandosi con passione di parchi, piste ciclabili e lavori ferroviari.