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Roma, Roma, Italy
Scrittrice di romanzi, racconti, fiabe, favole e storie per l'infanzia. Autrice del romanzo "Donne allo specchio" Mef Firenze, della raccolta di Fiabe "Storie di Magia" Happy Art Edizioni Milano, del volume LegenΔe di Piante - Nostra Protezione ed equilibrio in terra (una raccolta di 12 leggende sulle piante ambientate nei dodici mesi dell’anno) pubblicato a puntate nel 2014 su Wall Street International Magazine.Nel giugno 2017 ha pubblicato per la Collana I Cortili della Casa Editrice dei Merangoli, il Saggio Ingegneria Elevato n - Ingegneria del Futuro o Futuro dell’Ingegneria?, scritto a quattro mani con suo fratello Maurizio Boi, con 150 Immagini Colore/BN del fotografo Sergio Pessolano.

mercoledì 27 agosto 2025

Sport, principi olimpici e geopolitica: il commento dell’Ambasciata russa a Roma

L’Ambasciatore russo Alexey Paramonov
Dichiarazione dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia in merito ai principi fondativi del Movimento Olimpico

In occasione del “Meeting per l’amicizia fra i popoli” di Rimini, uno dei più significativi appuntamenti annuali di dialogo e confronto promossi dal movimento cattolico Comunione e Liberazione, le dichiarazioni del Ministro dello Sport italiano Andrea Abodi hanno suscitato una reazione da parte dell’Ambasciata della Federazione Russa a Roma.

Interpellato da un giornalista sul tema dell’esclusione degli atleti israeliani dalle competizioni internazionali come forma di pressione politica, Abodi ha ribadito che lo sport deve unire e non dividere, rifiutando l’ipotesi di un simile provvedimento. Tuttavia, lo stesso ministro ha giustificato, nel medesimo contesto, l’esclusione della Russia dalle manifestazioni sportive globali, definendola legittima a causa della natura “cruenta” delle azioni di Mosca.

Le parole di Abodi hanno spinto l’Ambasciatore russo Alexey Paramonov a intervenire con un commento ufficiale, in cui vengono richiamati i principi fondativi del Movimento Olimpico e denunciata la logica dei “due pesi e due misure” da parte dell’Occidente. Attraverso un’argomentazione che intreccia storia, dati internazionali e riferimenti al prossimo appuntamento olimpico che vedrà l’Italia protagonista, l’Ambasciata richiama l’attenzione sull’importanza di preservare lo sport come strumento di pace e di dialogo tra i popoli, senza piegarlo a logiche geopolitiche.

Commento dell’Ambasciata della Federazione Russa

«Il 25 agosto 2025, Andrea Abodi, Ministro dello Sport italiano, a margine della conferenza “Meeting per l’amicizia fra i popoli” di Rimini, che si tiene annualmente per iniziativa del movimento cattolico “Comunione e Liberazione”, rispondendo alla domanda di un giornalista sull’opportunità di escludere gli atleti israeliani dalle competizioni sportive internazionali, così da esercitare pressione sul governo di Israele (in relazione alla situazione nella Striscia di Gaza), ha dichiarato che tale decisione sarebbe un passo indietro rispetto alla funzione principale dello sport, che deve unire e non dividere.

Una constatazione del genere non si potrebbe che accogliere con favore. Infatti, lo sport, così come la scienza e l’arte, è votato a unire le persone. Così è sempre stato. Proprio di questo parlava a suo tempo il fondatore del movimento olimpico internazionale, Pierre de Coubertin, che aveva esposto i principi fondamentali dell’olimpismo nella "Carta Olimpica". La missione principale dello sport, in particolare dei Giochi Olimpici, è mirata a far sì che, a prescindere da qualsivoglia contraddizione, i rappresentanti dei diversi Paesi possano riunirsi per creare presupposti e condizioni per lo sviluppo armonioso dell’umanità, contribuendo, attraverso lo sport, a edificare una società pacifica, attenta alla salvaguardia della dignità umana.

Purtroppo, il Ministro italiano, come recita un fraseologismo russo, “ha iniziato alla grande, finendo miseramente”. Il Dott. Abodi ha contraddetto se stesso, aggiungendo che l’esclusione della Russia dalle competizioni sportive internazionali, al contrario, è giustificata, in quanto le azioni della Russia hanno carattere ben più “cruento”. È un esempio emblematico dei "due pesi, due misure" dei rappresentanti dell’establishment occidentale!

Sarebbe interessante sapere quale criterio venga applicato in Italia per determinare quanto sia “cruento” uno o l'altro conflitto. Purtroppo, infatti, il numero dei conflitti continua a crescere. Secondo i dati dell’Istituto di Ricerca sulla Pace (PRIO) di Oslo, nel 2024, in 36 Paesi, si sono verificati 61 conflitti: più che in qualsiasi altro anno successivo alla fine della Seconda guerra mondiale. Vorremmo chiedere, inoltre, come in Italia vengano valutati i dati ufficiali secondo cui, da quando il regime di Kiev ha iniziato la cosiddetta “Operazione antiterroristica” – in realtà, una guerra contro la propria popolazione russofona del Donbass – dal 2014 al 2022, a causa delle sue azioni, sono morti 14.000 civili ucraini e oltre 500 bambini sono stati uccisi o mutilati. Nessuno in Occidente ha mosso un dito per costringere il regime di Kiev a porre fine a questo spargimento di sangue. Per non parlare di un'esclusione degli atleti ucraini dalle competizioni sportive internazionali. Al contrario, si è improvvisamente iniziato a esercitare la massima pressione sulla Russia, la quale, invece, si è schierata in difesa della popolazione civile del Donbass per porre fine al massacro e alla guerra.

Com'è noto, nel febbraio 2026, all’Italia è stato affidato l’onore di ospitare i XXV Giochi Olimpici Invernali. Sarebbe molto auspicabile che le autorità italiane seguissero con chiarezza i principi fondamentali del Movimento Olimpico e si astenessero dal formulare, per bocca dei propri funzionari sportivi, cui è delegata la preparazione delle Olimpiadi, dichiarazioni che alterano il senso e il significato del compito loro affidato».

martedì 26 agosto 2025

Intervista al Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, rilasciata alla Società Radio-Televisiva di Stato Russa (Mosca, 19 agosto 2025)


In un momento di grande complessità per gli equilibri internazionali, la voce della diplomazia russa si è espressa con chiarezza attraverso le parole del Ministro degli Affari Esteri Sergey Lavrov. 

Nell’intervista concessa alla Società Radio-Televisiva di Stato Russa, Lavrov ha affrontato i temi più delicati legati al conflitto in Ucraina, alle relazioni con gli Stati Uniti e all’atteggiamento dei partner europei. Le sue dichiarazioni delineano un quadro netto: da un lato, la volontà americana di giungere a un risultato duraturo e stabile; dall’altro, la posizione degli alleati europei, ancora ancorata a logiche di pressione e forniture militari.

Al centro del discorso del ministro emergono questioni fondamentali: il rispetto della sicurezza della Russia, la tutela dei diritti dei russi e dei russofoni in Ucraina, la necessità di superare approcci propagandistici e di costruire invece percorsi negoziali seri, fondati su garanzie reciproche e preparati con meticolosità. Lavrov non ha mancato di sottolineare come la crisi attuale affondi le sue radici in cause precise, troppo spesso ignorate nelle narrazioni occidentali, e ha ribadito che senza un riconoscimento pieno degli interessi russi non potrà esserci un accordo duraturo.

Questa intervista rappresenta dunque un passaggio chiave per comprendere la posizione di Mosca di fronte alle dinamiche internazionali, nonché il metodo con cui la Federazione Russa intende affrontare il dialogo, sia in ambito bilaterale che multilaterale.

Intervista rilasciata dal Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa Sergey Lavrov alla Società Radio-Televisiva di Stato Russa (Mosca, 19 agosto 2025)

Punti chiave:

• Si è indubbiamente visto che il Presidente degli Stati Uniti e la sua squadra, per prima cosa, vogliono davvero ottenere un risultato che sia duraturo, stabile e affidabile, a differenza degli europei, che, nel frattempo ribadivano ai quattro venti che avrebbero accettato solo un cessate il fuoco, dopo il quale avrebbero continuato a fornire armi all'Ucraina.

• Sia il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sia la sua squadra hanno compreso chiaramente che questo conflitto ha delle cause e che le affermazioni di alcuni presidenti e primi ministri europei secondo cui la Russia avrebbe attaccato l'Ucraina senza provocazione sono solo filastrocche.

• Alcuni di loro [presidenti e primi ministri europei], come il cancelliere tedesco Friedrich Merz, continuano a dichiarare che è necessario "fare pressione" sulla Russia con le sanzioni. Nessuno di questi "signori" ha nemmeno menzionato la parola "diritti umani" […] Se lei guarda in retrospettiva a ciò che hanno detto sull'Ucraina in tutti questi anni, non troverà mai l'espressione "diritti umani".

• In Ucraina, dal punto di vista della lingua e della religione, la Carta delle Nazioni Unite viene violata in modo plateale. Non dimentichiamo che Zelensky ha detto a Washington di essere disposto a negoziare, ma che nessun territorio può essere messo in discussione perché glielo impedisce la Costituzione.

• Quando a Washington i delegati [presidenti e premier europei] hanno affermato che è necessario partire dalla formulazione di garanzie di sicurezza per l'Ucraina, e poi per l'Europa, nessuno ha menzionato una sola volta la sicurezza della Russia.

• Se non si rispettano gli interessi di sicurezza della Russia, se non si rispettano a pieno titolo i diritti dei russi e dei russofoni che vivono in Ucraina, non si può parlare di alcun accordo a lungo termine: proprio queste, infatti, sono le cause del conflitto che vanno tempestivamente eliminate nel contesto di una risoluzione.

• Il vertice in Alaska ci ha permesso di vedere che l'amministrazione americana è sinceramente interessata a evitare che un qualsiasi accordo miri a preparare di nuovo l'Ucraina alla guerra - com'è avvenuto dopo gli accordi di Minsk - e a far sì, invece, che la crisi non si ripeta e che vengano garantiti i legittimi diritti di tutti gli Stati che si trovano in questa parte del mondo e di tutti i popoli che li abitano.

• Non abbiamo discusso delle sanzioni. Non solo molti nostri esperti, ma anche politici e personalità pubbliche hanno affermato più volte che l'abolizione delle sanzioni potrebbe avere un effetto negativo. Questo perché potrebbe nuovamente alimentare in alcuni settori della nostra economia l'illusione che ogni problema si risolverà tornando agli schemi elaborati e applicati negli anni Novanta e all'inizio degli anni 2000.

• Non rinunciamo ad alcun formato di dialogo, né bilaterale, né trilaterale. Il Presidente della Federazione Russa  Vladimir Putin lo ha detto più volte. Fondamentale è che qualsiasi formato (sia "1+1" o "1+2", oppure i non pochi formati multilaterali esistenti, compreso l'ambito  delle Nazioni Unite), non venga attivato solo per consentire a qualcuno di scrivere qualcosa sui giornali il giorno dopo, di apparire in televisione la sera o di spettegolare sui social nel tentativo di intaccare ed eliminare "i vapori propagandistici", ma per preparare un incontro passo dopo passo, gradualmente, partendo dal livello degli esperti per passare poi attraverso tutte le fasi indispensabili. Un approccio serio di questo genere lo appoggeremo sempre. Qualsiasi contatto che coinvolga personalità di primo piano va preparato con la massima meticolosità. 

La Giornata della Bandiera Nazionale della Federazione Russa


Lo scorso 22 agosto l’Ambasciata della Federazione Russa in Italia ha rivolto un messaggio di felicitazioni a tutti i cittadini russi e ai numerosi amici presenti in Italia e nel mondo in occasione della Giornata della Bandiera Nazionale, una ricorrenza che celebra uno dei simboli più riconoscibili e identitari della Russia contemporanea.

La storia del tricolore russo affonda le sue radici in oltre tre secoli di vicende politiche, culturali e sociali. A introdurlo fu Pietro il Grande, figura centrale nella modernizzazione del Paese. Nel 1705, con un decreto imperiale, lo zar stabilì che su tutte le navi mercantili dovesse sventolare la bandiera bianca, blu e rossa: un segno di appartenenza che dava visibilità alla Russia nei commerci internazionali e nelle relazioni marittime. Fu però soltanto nel 1896, in occasione dell’incoronazione di Nicola II, che il tricolore acquisì ufficialmente lo status di bandiera nazionale, diventando così simbolo dell’impero russo alla vigilia del suo passaggio al Novecento.

Le vicende del secolo successivo ne segnarono profondamente il destino. Con la Rivoluzione del 1917, il tricolore venne sostituito dal vessillo rosso recante falce e martello, divenuto l’icona stessa dell’Unione Sovietica e della sua ideologia. Solo dopo il 1991, con il crollo dell’URSS, la bandiera bianco-blu-rossa tornò a sventolare sulle distese della Federazione Russa, assumendo il ruolo di simbolo di rinascita e di continuità storica.

Oggi il tricolore non rappresenta soltanto un emblema statale, ma un legame profondo tra i cittadini e la loro patria. Bianco, blu e rosso sono i colori che accompagnano celebrazioni, ricorrenze e manifestazioni ufficiali, rafforzando il senso di unità nazionale e il sentimento di appartenenza a una storia comune. Celebrare la Giornata della Bandiera significa dunque onorare il percorso di una nazione, riconoscendo in quel drappo la memoria del passato, la forza del presente e la speranza di un futuro condiviso.

sabato 16 agosto 2025

MEDIA AWARD - THE HONEST VIEW

2025 International competition of information projects for foreign media

MEDIA AWARD - THE HONEST VIEW

Testi di partecipazione al Concorso Russo

Assadakah News dal 3 novembre

https://www.assadakah.net/post/cinema-brics-scambio-culturale-inclusivo

https://www.assadakah.net/post/musica-sacra-russa-alla-basilica-di-san-vitale-al-quirinale

https://www.assadakah.net/post/federazione-russa-i-concerti-dell-amicizia-con-l-aquila

https://www.assadakah.net/post/casa-russa-a-roma-la-compagnia-delle-oche

https://www.assadakah.net/post/casa-russa-roma-puccini-sui-palcoscenici-russi

https://www.assadakah.net/post/ambasciata-russa-a-roma-presenta-il-libro-di-elena-basile

https://www.assadakah.net/post/puccini-un-ponte-culturale-tra-italia-e-russia

https://www.assadakah.net/post/federazione-russa-onorificenza-all-ambasciatrice-sonia-brito-sandoval

https://www.assadakah.net/post/roma-15-anniversario-della-consacrazione-della-chiesa-di-santa-caterina-martire

ttps://www.assadakah.net/post/fed-russa-il-natale-con-il-pianista-tarasevich-nikolaev

https://www.assadakah.net/post/russia-intervento-di-putin-a-eurasian-economic-community

https://www.assadakah.net/post/russia-buon-natale-ortodosso

https://www.assadakah.net/post/federazione-russa-sergej-lavrov-sulla-la-diplomazia-russa

https://www.assadakah.net/post/casa-russa-a-roma-successo-della-troika-russa

https://www.assadakah.net/post/casa-russa-a-roma-assedio-di-leningrado-musica-e-poesia

https://www.assadakah.net/post/brics-nigeria-l-ultimo-acquisto-del-17-gennaio-2025

https://www.assadakah.net/post/casa-russa-a-roma-assedio-di-leningrado-musica-e-poesia-1

https://www.assadakah.net/post/russia-putin-dichiara-simpatia-per-gli-italiani-e-per-l-italia

https://www.assadakah.net/post/casa-russa-a-roma-mostra-di-ceramiche-citt%C3%A0-di-deruta-gzhel

https://www.assadakah.net/post/casa-russa-a-roma-130-anni-accademia-musica-gnesin

https://www.assadakah.net/post/federazione-russa-giornata-dei-diplomatici-russi-a-roma

https://www.assadakah.net/post/casa-russa-a-roma-le-stelle-del-teatro-bol-soj-di-mosca

https://www.assadakah.net/post/casa-russa-a-roma-vincitori-festival-spirito-del-fuoco

https://www.assadakah.net/post/federazione-russa-intervista-al-capo-repubblica-di-donetsk 

https://www.assadakah.net/post/casa-russa-roma-duo-eleganza-e-ballerini-del-bolshoi

https://www.assadakah.net/post/casa-russa-a-roma-concerto-dedicato-a-dmitri-shostakovich

https://www.assadakah.net/post/kazakistan-roma-proiezione-del-film-bauryna-salu

https://www.assadakah.net/post/casa-russa-a-roma-anton-pavlovi%C4%8D-%C4%8Dechov-165-anno

https://www.assadakah.net/post/casa-russa-a-roma-mostra-contemporanea-sull-ambiente

https://www.assadakah.net/post/basilica-di-san-vitale-roma-concerto-anima-core

https://www.assadakah.net/post/casa-russa-a-roma-note-di-memoria-musica-e-amicizia

Gusur dal 7 novembre 2024

https://www.gusur.it/concerto-di-musica-sacra-russa-nella-basilica-di-san-vitale-al-quirinale/

https://www.gusur.it/la-divina-duse-una-grande-attrice-celebre-nei-secoli/

https://www.gusur.it/la-mostra-puccini-sui-palcoscenici-russi-alla-casa-russa-di-roma/

https://www.gusur.it/casa-russa-a-roma-lultimo-giorno-di-pompei-di-karl-pavlovic-brjullov/

https://www.gusur.it/a-roma-sara-proiettato-un-film-su-fedor-konyukhov/

https://www.gusur.it/ricevimento-in-onore-di-sonia-brito-sandoval/

https://www.gusur.it/concerto-di-musica-classica-per-il-natale-e-il-capodanno/

https://www.gusur.it/la-memoria-della-resistenza-internazionale/

https://www.gusur.it/artigiani-dellunione-gzhel-dipingono-in-tempo-reale-luovo-di-pasqua-nello-stile-tradizionale-russo/

https://www.gusur.it/casa-russa-di-roma-23-aprile-una-serata-per-non-dimenticare/

https://www.gusur.it/la-strada-per-berlino-al-cinema-caravaggio-giovedi-8-maggio-ore-2030/

https://www.gusur.it/successo-alla-casa-russa-a-roma-per-il-concerto-di-poesia/

https://www.gusur.it/russia-un-continente-culturale-sconfinato/

https://www.gusur.it/casa-russa-a-roma-3-concerto-dedicato-a-dmitri-shostakovich/

Gothic Network dal 13 aprile 2025

https://www.gothicnetwork.org/articoli/casa-russa-di-roma-custodia-della-grande-vittoria

https://www.gothicnetwork.org/articoli/casa-russa-con-avos-project-anniversario-della-vittoria-dedicato-shostakovich

LiberalCaffè dal 3 maggio 2025

https://www.liberalcafe.it/10280/news/roma-celebra-brodskij-un-omaggio-al-genio-poetico-nel-giorno-del-suo-85-compleanno.html

https://www.liberalcafe.it/10344/news/alla-casa-russa-a-roma-la-melodia-dei-versi-la-musica-dellanima-puskin-e-cajkovskij.html

https://www.liberalcafe.it/10379/news/dialogo-bellezza-e-memoria-la-russia-celebra-la-sua-giornata-nazionale-a-roma-tra-arte-e-diplomazia.html

https://www.liberalcafe.it/10319/news/roma-celebra-cajkovskij-un-tributo-vibrante-alla-casa-russa-a-roma.html

https://www.liberalcafe.it/10280/news/roma-celebra-brodskij-un-omaggio-al-genio-poetico-nel-giorno-del-suo-85-compleanno.html

https://www.liberalcafe.it/10551/news/vladimir-putin-la-biografia-di-un-leader-tra-storia-e-mito.html

https://www.liberalcafe.it/10558/news/erice-capitale-della-musica-i-talenti-dellaccademia-gnesin-in-sicilia-per-la-international-school-of-musical-sciences.html

https://www.liberalcafe.it/10571/primo-piano/il-nuovo-asse-del-mondo-lalleanza-strategica-tra-cina-e-russia.html

La Voce del Parlamento dal 14 maggio 2025

https://lavocedelparlamento.it/il-padiglione-russo-alla-biennale-di-venezia-2025-un-gesto-di-apertura-e-dialogo-culturale/

https://lavocedelparlamento.it/il-forum-economico-internazionale-di-san-pietroburgo/

https://lavocedelparlamento.it/san-pietroburgo-chiusura-dello-spief-2025/

https://lavocedelparlamento.it/da-ieri-a-domani-il-vertice-in-alaska-tra-simbolismo-sostanza-e-un-sogno-di-mezza-estate/

https://lavocedelparlamento.it/il-vertice-sco-di-tianjin-cooperazione-e-prospettive-globali/

Dal mio blog e Fiabe di Patrizia Boi da maggio 2025

http://lefiabedipatriziaboi.blogspot.com/2025/05/iosif-brodskij-in-un-salotto-letterario.html

http://lefiabedipatriziaboi.blogspot.com/2025/05/dichiarazione-ai-media-di-vladimir.html

http://lefiabedipatriziaboi.blogspot.com/2025/06/casa-russa-roma-la-melodia-dei-versi-la.html

http://lefiabedipatriziaboi.blogspot.com/2025/06/si-conclude-casa-russa-roma-il-progetto.html

http://lefiabedipatriziaboi.blogspot.com/2025/06/casa-russa-roma-concerto-del-quartetto.html

http://lefiabedipatriziaboi.blogspot.com/2025/06/sinfonia-per-due-dinizio-estate-in.html

http://lefiabedipatriziaboi.blogspot.com/2025/06/recital-pianistico-di-pyotr-akulov-casa.html

http://lefiabedipatriziaboi.blogspot.com/2025/08/lavrov-accusa-loccidente-di-russofobia.html

http://lefiabedipatriziaboi.blogspot.com/2025/08/la-giornata-della-bandiera-nazionale.html 

https://lefiabedipatriziaboi.blogspot.com/2025/08/intervista-al-ministro-degli-affari.html

https://lefiabedipatriziaboi.blogspot.com/2025/08/sport-principi-olimpici-e-geopolitica.html

La Riscossa dall’8 luglio 2025

https://www.lariscossa.info/report-del-forum-economico-internazionale-san-pietroburgo-spief/

Lavrov accusa l'Occidente di "russofobia" e avverte: "L'Europa sta degenerando in un Quarto Reich"


Mosca, 1° agosto 2025
- In occasione del 50° anniversario della firma dell'Atto Finale di Helsinki, il Ministro degli Affari Esteri russo Sergey Lavrov ha pubblicato un articolo sul quotidiano Rossijskaja gazeta, tracciando un'analisi storica e politica che non risparmia critiche dirette ai Paesi occidentali. Nel suo testo, Lavrov denuncia quella che definisce una manipolazione storica e accusa l'Europa di aver distrutto il sistema di sicurezza collettiva.

L'articolo prende avvio dalla celebrazione dell'80° anniversario della Vittoria nella Seconda Guerra Mondiale, un monito, secondo Lavrov, per ricordare la fragilità della pace. Il ministro sottolinea il ruolo cruciale svolto dall'Unione Sovietica nel processo che portò all'Atto Finale di Helsinki, definendolo una tappa fondamentale per il consolidamento delle realtà post-belliche basate sugli accordi di Yalta e Potsdam. Accusa gli "nemici della Russia" di cercare di far passare sotto silenzio questo ruolo e di distorcere gli obiettivi prefissati dai vertici sovietici.

Lavrov sostiene che la Russia, già nel 1954, aveva proposto di creare un meccanismo di sicurezza collettiva in Europa, iniziativa che fu respinta dagli ex alleati della coalizione anti-hitleriana. L'Atto Finale del 1975, dunque, fu il risultato di anni di lavoro. Il ministro russo ribadisce che, da allora, tutti gli accordi chiave dell'OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) riguardanti il controllo degli armamenti e le misure di rafforzamento della fiducia sono stati «demoliti dai Paesi occidentali», nonostante i ripetuti appelli della Russia per trovare un accordo su garanzie di sicurezza solide.

La critica di Lavrov si fa più intensa nel denunciare la situazione attuale. Il ministro afferma che l'Europa è sprofondata in un «delirio russofobico» e che il suo processo di militarizzazione è ormai «fuori controllo». Utilizzando un forte parallelismo storico, Lavrov dichiara che la «Germania contemporanea, così come l'Europa intera, sotto l'attuale leadership stanno degenerando in una sorta di 'Quarto Reich'». Una situazione che, a suo dire, è più che preoccupante e in cui l'OSCE non può essere d'aiuto.

L'articolo si conclude con una denuncia delle politiche economiche occidentali. Lavrov accusa l'Occidente di aver ignorato i principi dell'OSCE, optando per pressioni economiche e sanzioni unilaterali illegittime contro la Russia, la Bielorussia e altri Paesi che difendono i propri interessi nazionali. A causa di questa politica, conclude il ministro, la cooperazione pratica tra Oriente e Occidente è giunta definitivamente a un punto fermo.

venerdì 4 luglio 2025

VENEZUELA: DAL BLOCCO ECONOMICO ALLA RIPRESA


Roma, 02 luglio 2025. 
L'Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Roma ha ospitato mercoledì 2 luglio 2025, una conferenza stampa in vista dell'incontro pubblico "Dal blocco economico alla ripresa: Lotta eroica del popolo venezuelano", che si terrà oggi, venerdì 4 luglio 2025, alle ore 18:00 presso il Teatro di Villa Lazzaroni. L'evento, patrocinato dal Municipio VII del Comune di Roma, sarà incentrato sull'intervento di William Castillo, Viceministro delle Politiche Antiblocco.

La conferenza stampa del giorno 2 luglio è stata presieduta da S.E. María Elena Uzzo, Ambasciatrice della Repubblica Bolivariana del Venezuela presso la Repubblica Italiana con sede a Roma. L'Ambasciatrice Uzzo ha aperto i lavori sottolineando l'importanza di informare l'opinione pubblica italiana e internazionale sulle conseguenze devastanti delle sanzioni unilaterali imposte al Venezuela e sulla straordinaria resilienza del popolo venezuelano. Ha poi introdotto gli ospiti presenti, che hanno contribuito attivamente al dibattito: oltre a Castillo, erano presenti Saúl Osío, Viceministro dell'Economia delle Comunas, e Johander Pineda, portavoce della Comuna "El Maizal". Tra i giornalisti presenti, spiccava la partecipazione di Geraldina Colotti per il quotidiano Il Manifesto.

L'incontro è stato presieduto dal viceministro per le Politiche Anti-Blocco William Castillo e dal viceministro dell'Economia Comunitaria Saúl Osío, con la partecipazione di Johander Pineda, portavoce della Comuna "El Maizal"

Durante l'incontro sono stati discussi diversi temi di politica interna venezuelana, tra cui la lotta del popolo venezuelano contro il blocco economico. Inoltre, sono stati forniti dettagli aggiornati riguardo le misure coercitive unilaterali e le aggressioni che il Paese continua ad affrontare ed è stata illustrata la realtà delle “Comunas”, un modello di autogoverno popolare come strumento di resistenza al blocco, e lo sviluppo dei progetti comunitari in corso, in particolare nella comuna "El Maizal". Durante l'evento, il viceministro Castillo ha presentato ai media italiani gli effetti delle misure coercitive unilaterali imposte al Venezuela, sottolineando che il paese è soggetto a 1.029 misure coercitive unilaterali e che la nazione è vittima di un assedio economico dal 2014, anno in cui sono state imposte le prime sanzioni. "In questi 10 anni, sono state approvate tre leggi al Congresso degli Stati Uniti e sono stati emessi sette ordini esecutivi o decreti contro il Venezuela", ha affermato, riferendosi alle azioni interventiste contro il governo bolivariano, che mirano a causarne il declino. 



Nonostante queste restrizioni, il Paese ha registrato una significativa ripresa economica: "
Il Venezuela ha raggiunto la stabilità alimentare, aumentato le esportazioni e mantenuto una crescita sostenuta, nonostante l'aggressione economica esterna", ha dichiarato. Castillo ha anche denunciato la campagna di disinformazione in corso contro il Venezuela sui media internazionali: "Siamo vittime di una macchina mediatica che costruisce casi per giustificare l'aggressione. Ma oggi, con i fatti, il Venezuela dimostra coerenza, pace e sovranità". Riferendosi alla scena internazionale, ha osservato che il Venezuela continua a stabilire relazioni con paesi di tutto il mondo nonostante le sanzioni. Il Viceministro ha concluso sottolineando i risultati del governo bolivariano nella ripresa economica e ha ribadito l'impegno del Venezuela per la pace e l'autodeterminazione dei popoli: "Il governo del presidente Maduro è riuscito a costruire la pace nel Paese nel corso degli anni e il suo obiettivo principale ora è quello di diventare portavoce di una proposta di pace per il mondo".

giovedì 3 luglio 2025

Cuba rifiuta il Memorandum Presidenziale degli Stati Uniti che inasprisce il blocco economico

Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere

Il documento anti-cubano reso noto dal governo statunitense il 30 giugno 2025 consiste in una riedizione e modifica del Memorandum Presidenziale di Sicurezza Nazionale n. 5 che lo stesso governo degli Stati Uniti aveva emesso il 16 giugno 2017, all'inizio del primo mandato di Donald Trump.

Cuba denuncia e rifiuta categoricamente entrambe le versioni di questo infame documento.

Come chiara espressione della condotta aggressiva e dei propositi egemonici di quel paese, il testo originale e la sua attuale riedizione prevedono una serie di misure volte a rafforzare ulteriormente l'assedio economico e a causare maggiori privazioni al popolo cubano, nel fallito tentativo di impossessarsi del paese e di governarne il destino, in conformità con quanto disposto dalla Legge Helms-Burton del 1996.

Già dal 2017 e al riparo del Memorandum allora emesso, il governo statunitense ha iniziato l'applicazione di misure di rafforzamento estremo del blocco economico che lo hanno portato a una dimensione qualitativamente più dannosa. Queste misure sono state mantenute per otto anni, incluso il periodo di governo di Joseph Biden, e spiegano in gran parte le attuali carenze e le grandi sfide che l'economia cubana deve affrontare per la sua ripresa, crescita e sviluppo.

Il Memorandum originale del 2017 è stato la piattaforma politica che ha promosso, tra le altre misure, il divieto quasi assoluto per gli americani di viaggiare a Cuba. È ciò che ha indotto la persecuzione delle forniture di carburante, l'ostacolo alle rimesse e le misure contro i governi di paesi terzi per aver usufruito dei servizi medici cubani per assistere le loro rispettive popolazioni.

È anche ciò che ha promosso le pressioni su entità commerciali e finanziarie di qualsiasi parte del mondo per impedire le loro relazioni con Cuba, ciò che favorisce le cause legali nei tribunali degli Stati Uniti contro gli investitori nel nostro paese, ciò che ha disposto la calunniosa inclusione dell'isola nella lista degli Stati presunti sponsor del terrorismo, con le sue nefaste conseguenze per l'economia nazionale.

La politica ostile così definita viola il Diritto Internazionale e numerose risoluzioni dell'ONU. Essa mira a fondare l'uso della coercizione economica come arma di aggressione contro un paese sovrano, con l'intento di spezzare la volontà politica dell'intera nazione e sottometterla alla dittatura egemonica degli Stati Uniti. Non è per caso o per volere che, dal 1992, l'Assemblea Generale dell'ONU chiede quasi all'unanimità che si ponga fine al blocco economico, commerciale e finanziario.

Per giustificare la loro azione, sia il Memorandum Presidenziale originale che quello ora modificato fanno riferimento a termini come democrazia, diritti umani, libertà religiosa e altri. Tutti concetti incompatibili con l'abusiva e trasgressiva condotta storica del governo statunitense. Si fa anche riferimento esplicito all'impegno a distruggere il socialismo e a convertire l'economia cubana al capitalismo.

I governanti e i politici degli Stati Uniti hanno la sfrontatezza di dichiarare che agiscono così per il bene del popolo cubano.

Le sfide che Cuba affronta sono grandi e impegnative, soprattutto a causa dell'impegno statunitense a distruggere il progetto nazionale che noi cubani abbiamo costruito in pieno esercizio dei nostri diritti sovrani, tra cui quello dell'autodeterminazione.

Al governo statunitense non importa che Cuba sia un paese pacifico, stabile, solidale e con relazioni amichevoli con praticamente il mondo intero. La politica che applica risponde agli interessi ristretti di una cricca anti-cubana e corrotta che ha fatto dell'aggressione al vicino un modo di vivere e un affare molto redditizio.

L'Avana, 1 luglio 2025.

(Cubaminrex) https://cubaminrex.cu/es/cuba-rechaza-el-memorando-presidencial-de-eeuu-que-endurece-el-bloqueo-economico