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Roma, Roma, Italy
Scrittrice di romanzi, racconti, fiabe, favole e storie per l'infanzia. Autrice del romanzo "Donne allo specchio" Mef Firenze, della raccolta di Fiabe "Storie di Magia" Happy Art Edizioni Milano, del volume LegenΔe di Piante - Nostra Protezione ed equilibrio in terra (una raccolta di 12 leggende sulle piante ambientate nei dodici mesi dell’anno) pubblicato a puntate nel 2014 su Wall Street International Magazine.Nel giugno 2017 ha pubblicato per la Collana I Cortili della Casa Editrice dei Merangoli, il Saggio Ingegneria Elevato n - Ingegneria del Futuro o Futuro dell’Ingegneria?, scritto a quattro mani con suo fratello Maurizio Boi, con 150 Immagini Colore/BN del fotografo Sergio Pessolano.

martedì 22 gennaio 2013

Il nuovo spettacolo di Luca Martella su Giorgio Gaber su www.wsimagazine.com

http://www.wsimagazine.com/it/diaries/agenda/cinema-t/sulle-orme-del-signor-g_20130121145950.html

AGENDA - Italy, Cinema & T

Sulle orme del Signor G

Luca Martella interpreta Giorgio Gaber, a Frascati (Rm) il 9 e il 10 febbraio 2013.

Sulle orme del Signor G
Luca Martella. Foto: Giambalvo & Napolitano
Per celebrare il decennale della morte di Gaber, avvenuta nel 2003 nella sua casa in provincia di Lucca, Luca Martella e The GG Brothers Band portano in scena un programma del repertorio Gaber-Luporini che spazia dagli anni ’70 al 2000, ripercorrendo con ritmo intenso e serrato la storia del Teatro-Canzone attraverso una sinfonia di canzoni e monologhi che hanno fatto epoca, quali i memorabili Lo shampoo, Destra-Sinistra, Mi fa male il mondo,L'America, Qualcuno era comunista, Io non mi sento Italiano, La Libertà, e molti altri. Il recital – in due atti teatrali – si svolgerà nel prestigioso auditorium delle Scuderie Aldobrandini quale avvio di una tournée che proseguirà in giro per la penisola.

Come ci ha abituato negli anni passati, l’attore romano si esibisce sul palcoscenico dal vivo offrendo – nello spazio di due ore – uno specchio di sfumature della personalità gaberiana che oscillano tra ironia pungente, intensa drammaticità, giocosa ilarità, sferzante critica, compassionevole consapevolezza, appagante abbandono, tragica disillusione, fino a toccare il pathos e la poesia dell’Amore. Lui stesso racconta come quest’attenzione per il pensiero di Gaber sia nata già ai tempi in cui studiava arte drammatica al Teatro dei Cocci al Testaccio. Molti ravvisavano, infatti, in Martella una somiglianza con quell’uomo dal naso gigantesco, dalla lingua affilata e dal cuore tenero e il giovane attore ne restava affascinato come si trattasse di un moderno Ciranò De Bergerac, una sorta di combattente senz’esercito e senz’armi, ma abile manovratore della dinamite delle parole e dell’esplosione del gesto. Come poteva il giovane Martella non appassionarsi all’espressività del Signor G, lui che fin da piccolo aveva sviluppato la passione per la recitazione grazie a un destino che gli era stato offerto dalla famiglia? “Mio padre e mio nonno avevano un cinema – spiega l’attore –, sono nato e cresciuto in quel cinema. Io e i miei fratelli, da bambini, andavamo alla Titanus con nostro padre a prendere le 'pizze', le pellicole dei film. Per noi era un divertimento immenso e lì ho capito cosa fosse il cinema vero. Era destino, era scritto nel mio DNA. E sono pure nato nel ’68: rivoluzionario per definizione. Senza contare che ho pure i capelli rossi." 

Il ragazzo dai lunghi capelli rossi sale sul palcoscenico del teatro e comincia la sua carrellata di rappresentazioni di Lorca, Beckett, Pirandello e poi calca le scene del cinema e della televisione passando da un film a una fiction e di nuovo alla magia del Teatro. Nonostante i suoi successi al cinema, il suo impegno in televisione, le svariate pellicole girate, il suo primo Amore rimane sempre il Teatro e lui ci si accanisce a dispetto di ogni crisi di valori, di cultura, di denaro, di morale. E quando si specchia profondamente nella figura del Signor G, dopo attenti studi e una conoscenza intensa del Gaber pensiero, le sue rappresentazioni diventano così coinvolgenti e catartiche che improvvisamente Martella non si ricorda più di essere l’attore che recita, ma si trasforma nel vero Giorgio Gaber acquisendo ogni gradazione di quella immensa anima e di quella straordinaria personalità.

E più il monologo si fa sfaccettato e ricco di passaggi di tono più Martella diventa martellante con il suo ritmo teso e incalzante che attinge energia dalla musica, dalla compattezza della band, dallo sfolgorio delle luci, dalle immagini proiettate sullo schermo, dalla viva attenzione del pubblico che ascolta con il fiato sospeso. Ha previsto tutto prima, Luca Martella, con una regia attenta e puntuale: ha scelto i brani, il discorso delle luci, l’ordine, i tempi, i musicisti… Lui che ama il jazz con trasporto si è affidato a professionisti come il maestro Fabio Di Cocco che lo accompagna alle tastiere, Massimiliano De Lucia alla batteria, Andrea Colella al contrabbasso, e poi ai magnifici Matteo Martella al sax e Giancarlo Martella alla chitarra, rispettivamente suo figlio e suo padre. Padre e figlio, figlio e padre… Quale generazione ha perso? Hanno perso tutte? O non ha vinto nessuna? Quale epoca riuscirà a realizzare il suo Sogno? Forse quella del giovane Matteo? La generazione dell’hic et nunc? Ma qual è oggi il Sogno di Matteo, dei giovani come lui? Quello di avere un lavoro, una famiglia, un ideale per cui esistere? O quello di volare via da quest’Italia senza più intenzione di un Futuro? Dov’è finito il gabbiano con le ali ormai rattrappite, si è trasformato in farfalla o è diventato un pesante e pachidermico insetto abbarbicato alla putrefazione delle sue radici in un sistema “in via di estinzione?”.

Luca, Matteo, Giancarlo… e il Signor G dietro di loro, o forse davanti ai loro occhi, intensamente presente nella scena in un tempo assoluto, impossessatosi della voce dell’attore, dei gesti del suo corpo, delle sue emozioni, vorrebbe urlare il suo dolore per la regressione che ha colpito il nostro Paese, vorrebbe chiamare a raccolta la classe politica, sciorinare la lunga lista di delitti, follie, nonsense, di errori di prospettiva commessi… ma non riesce a dire nulla di nuovo… Come potrebbe fare altri discorsi più sensati di quelli che ha già fatto? Come potrebbe risvegliare il mondo addormentato degli italiani con parole più intense e poetiche di quelle che ha già detto? E lo ha capito Luca Martella che ogni volta che pronuncia quelle parole accende nuovi bagliori, avvia nuove letture, ignoti brillii agli occhi di quelli che lo ascoltano trasportati nel vivo della tenzone, del monologo, della canzone! Martella si fa portavoce, voce, palpito, battito d’ala, si fa canzone, urlo, dolore, ci fa ridere, ci fa commuovere, ci prende per mano, ci porta, ci trasporta da un tono all’altro, c’infiamma… trasmettendoci le sue convinzioni e quelle del Signor G…

Il 25 gennaio 2013 Gaber avrebbe compiuto 74 anni e nessuno sa che oggi lui avrebbe il cuore di un bambino, lo spirito di un adolescente e un’anima di saggezza millenaria…

Sulle orme del Signor G 10 anni dopo… e pensare che c’era il pensiero

Auditorium delle Scuderie Aldobrandini
Sabato 9 febbraio 2013 ore 20.30
Domenica 10 febbraio 2013 ore 17.30
Lo spettacolo è approvato dalla Fondazione Gaber www.giorgiogaber.it

Foto: Giambalvo & Napolitano
Pubblicato: Lunedì, 21 Gennaio 2013
Autore: Patrizia Boi



venerdì 18 gennaio 2013

Luca Martella e il Teatro Canzone di Gaber



Luca Martella e il Teatro Canzone di Gaber

di Patrizia Boi

Lucidi pensieri, canzoni e parole, intensa ironia, musica ed emozioni…

Prosegue il successo dello spettacolo dell’Attore e Regista Luca Martella e il suo quintetto The GG Brothers Band in scena con i due Atti Teatrali:


Sulle orme del Signor G

Il Teatro-Canzone

10 anni dopo – e pensare che c’era il pensiero


Martella porta in scena il suo nuovo spettacolo dal vivo dedicato alla memoria del "Signor G", pensato per celebrare il decennale della scomparsa di Giorgio Gaberscik, in arte Gaber, avvenuta il 1° gennaio del 2003 nella sua casa di Montemagno, in provincia di Lucca.

La tournée prenderà l’avvio da Frascati il 9 e 10 febbraio 2013 nella straordinaria cornice dell’Auditorium delle Scuderie Aldobrandini, poi proseguirà per tutta la penisola.

Il Programma dello spettacolo è intensissimo e spazia tra i monologhi e le canzoni che noi tutti abbiamo più amato, da “Lo shampoo” a “Destra-Sinistra”, da "Qualcuno era comunista" a "La Libertà" solo per fare alcuni esempi del repertorio scelto dall’attenta Regia dello stesso Martella.
L’Attore stesso ci spiega le motivazioni che lo hanno indotto a occuparsi proprio del Signor G:”Gaber è stato sempre un punto di riferimento per me, già dai tempi dell’Accademia…e poi se guardate bene il mio profilo…c’è una certa somiglianza”.
In realtà Luca Martella riconosce nel percorso Gaberiano la sua storia stessa, con tutte i successi, con tutte le delusioni, con tutte le scelte via via fatte, con tutte le strade percorse e con tutte quelle abbandonate… Ma soprattutto Martella si appassiona al personaggio del Signor G, a quell’”uomo senza qualità” in grado di dipingere con pennellate sottili lo spirito della sua epoca, della nostra epoca e ne indossa così perfettamente l’abito mentale che nella scena avviene uno sdoppiamento…

In questa dicotomia lacerante ma nel contempo corroborante, l’attore/regista rivolge il messaggio gaberiano a un pubblico di ogni età; è però evidente il trasporto verso le menti più giovani quali preziosi serbatoi da cui attingere per rivitalizzare il Sogno e le ali delgabbiano senza più neanche l'intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito”.
Una passione viscerale per il jazz unisce Martella a Gaber, tanto che nel suo quintetto annovera musicisti d’eccezione come il maestro Fabio di Cocco alle tastiere, Max de Lucia alla batteria, Andrea Colella al basso, Matteo Martella al sax, Giancarlo Martella alla chitarra.
È da notare come, interpretando il profetico spirito gaberiano, Luca Martella regista abbia voluto unire sul palcoscenico tre generazioni: la sua in quanto voce del poeta vate, quella di suo padre Giancarlo che plasma il suono alla chitarra e quella di suo figlio Matteo che dona il suo fiato al sax, una sorta di triade divina per concedere speranza al Futuro.
Secondo il regista lo spirito di gruppo che pervade i componenti della Band è un ingrediente fondamentale per il successo dello spettacolo, un catalizzatore di energia per le emozioni degli spettatori. Inoltre, in una società che naviga allo sbaraglio per la perdita dei valori fondamentali della vita, l’affermazione dello stesso Martella: “Ho cercato di coinvolgere la mia famiglia per dare allo spettacolo non solo un senso compiuto, ma anche per celebrare il mio percorso di vita con accanto una famiglia meravigliosa”, denota la volontà costruttiva di riflettere anche sui valori perduti.
È evidente che questa ricerca di connessione tra palcoscenico e vita reale, tra palcoscenico e platea, appartenga all’animo di Martella, come è ovvia la sua inclinazione verso le generazioni future anche per l’abitudine acquisita negli anni di trasmettere l’arte della recitazione e il pensiero gaberiano ai più giovani nei laboratori teatrali da lui stesso tenuti o nelle performance per le scuole dove spesso viene invitato.
È vero che Luca Martella è attore professionista impegnato fin da subito sia in teatro, sia al cinema, sia in televisione, ma la sua verve teatrale, a partire dalle eccellenti interpretazioni di Lorca, Beckett, Pirandello, diventa emozionante e addirittura catartica nelle sue rappresentazioni del Signor G.
Non dimentichiamoci però che il suo impegno in televisione e al cinema lo mette continuamente in contatto con artisti di spessore con i quali spesso collabora ecletticamente per altri progetti. Le Scenografie di questo spettacolo, infatti, sono state progettate da professionisti come Eva Desideri e Osvaldo Desideri, premio Oscar per “L’ultimo Imperatore” di Bernardo Bertolucci.

Chissà cosa penserebbe di tutto questo il vero Signor G!



Il 25 gennaio 2013 Gaber avrebbe compiuto 74 anni e tutti ci domandiamo come avrebbe reagito alla disastrosa situazione politica ed economica italiana, che cosa si sarebbe inventato, quali angosce lo avrebbero pervaso, quali malanni lo avrebbero sconvolto… siamo certi che lui ci guarda da lassù e ci suggerisce di stare semplicemente attenti a quello che ha già detto, perché del Gaber-pensiero si può sempre dare una rilettura alla luce dei nuovi tempi, si può osservare il suo sguardo profetico che forse aveva già pasolinianamente previsto tutto, si può porre maggiore attenzione su una parola, su un sorriso o semplicemente su un gesto perché un vero intellettuale emerge dal mondo scontato e banale per traguardare molto oltre e senza dubbio più dentro, il più delle volte diventando scomodo e temibile ma prendendosi tutta la responsabilità delle sue parole. E per le menti che vogliono risvegliarsi è utile “poter contare su una voce così libera e vera. E che ci riporta alla realtà”.
Lo spettacolo è stato approvato dalla Fondazione Gaber (http://www.giorgiogaber.it/).

“Sulle orme del Signor G”,10 anni dopo…e pensare che c’era il pensiero


Sabato 9 febbraio 2013 ore 20.30
Domenica 10 febbraio 2013 ore 17.30
Ingresso 10,00 €. Prevendita 1,00 €
Per info e prenotazioni: Mae Box Office 06 9419551 Frascati (Rm) www.maeboxoffice.com
NB Parte dei ricavi saranno devoluti in beneficenza



 

 

 

mercoledì 2 gennaio 2013

Capodanno a Casamonti

Quest’anno a Capodanno il Tempo assai clemente

Offriva un cielo terso di Luce Illuminante

La Luna Piena e Intensa Splendeva scintillante

Di Notte tra le Stelle nel buio luccicante


Di Giorno poi Signora dell’Alba trasparente

Guardandomi dal bosco di brina evanescente

Tendeva la sua mano al Sole ancor dormiente

ancora alta e nitida nel manto rosseggiante


Immagino la Linea che unisce Luna e Sole

Nel Cosmo che d’incanto dissolve le parole

E penso all’Equilibrio del Mondo Femminile

All’Armonia che regna se unifica il Maschile


E Sogno quella Forza che avremmo tutti quanti

Se poi ci risvegliassimo d’Amore tutti Amanti

Lasciando che conflitti svanissero e tormenti

E non ci fosse Guerra né vinti né vincenti


Che questo Nuovo Anno che muove i primi passi

Ci porti una coscienza che il cuore ci trapassi

Un’onda silenziosa che accenda firmamenti

Un seme che germogli e sbocci in fior lucenti.


Vi Auguro Buon Anno con questa primavera

Che scaldi pur le menti disperse nella sera

Che incendi anche l’Inverno coi fuochi nei camini

Che irradi Gioia e Luce e ci renda assai vicini.


Patrizia Boi

lunedì 24 dicembre 2012

"Vi Auguro un Natale a luci spente ma con i cuori accesi".

Quando si avvicina Natale rammento sempre la casa dei Nonni, le zie indaffarate a preparare il cibo e il Nonno impegnato ad arrostire agnelli accanto al caminetto. Io adoravo quel magnifico Fuoco rosseggiante che riscaldava ogni freddezza.
Cos'è un Natale senza un grande Fuoco? Un'enorme fiamma scoppiettante di calore e tenerezza.
Parafrasando il grande Bukowski :

 "Vi Auguro un Natale a luci spente
ma con i cuori accesi"
E dove non manchi mai la Musica!
 

domenica 16 dicembre 2012

"Cristo nella letteratura d'Italia" di Neria De Giovanni (LEV-Libreria Editrice Vaticana, 2010)

Venerdì scorso ho avuto la fortuna e il piacere di partecipare a una serata organizzata dalla mia amica Neria.
Sono stata presente a tante sue serate, sempre vive e palpitanti, che Lei fosse nelle vesti di critico letterario - spesso nel suo ruolo di presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari - o nelle vesti di studiosa di Grazia Deledda, o ancora nell'abito di Editora della Nemapress di Alghero.
Non voglio nemmeno parlare della sua fervida e continua attività, dei suoi 37 volumi di saggistica sul tema della poesia contemporanea e sulla letteratura delle donne e nemmeno delle altre infinite cose che fa e ha fatto. Niente di tutto questo.
Voglio invece rivelare un altro suo volto, quello che non conoscevo, o che "ancora" non conoscevo. Per questo ho scelto questa foto della sua gioventù, un'immagine che mi rammenta l'archetipo femminile della mia Terra, la Sardegna dove Neria torna tra un impegno e l'altro.
Nella serata di venerdì, Neria era questo femminile nella sua rappresentazione più pura, era la voce di tutte quelle donne che esprimono la tragedia umana di tutti i giorni. Una donna comune nella sua recita appassionata della vita, un'esplosione di emozioni con tutte le sfumature della gioia e del dolore. E poichè Neria, rispetto alla donna della strada, ha la fortuna di padroneggiare la letteratura e i suoi personaggi come un pane quotidiano,  l'abbiamo potuta riconoscere di volta in volta nella folle Merini della sua tragedia cristica in Mistica d'amore, o nella madre di Cristo che non si rassegna alla perdita dell'amato figlio, o ancora nel bimbo emozionato mentre interpreta la  celebre Notte Santa di Guido Gozzano... Oppure nella timida voce infantile della Canzoncina a Gesù Bambino - Tu scendi dalle stelle - di Alfonso Maria Dè Liguori, e poi  in Ada Negri, Gaspara Stampa, etc., etc., etc... 
Nel porgere la sua opera, Cristo nella letteratura d'Italia, un rigoroso e attento lavoro di ricerca e analisi critica sulla presenza di Gesù nella letteratura italiana dal duecento ai nostri giorni, Neria De Giovanni non ha neppure trascurato i contemporanei come Davide Rondoni di cui ha piacevolmente interpretato la sua Figura del centurione.
Insomma nessuno dei convenuti ha avuto modo d'annoiarsi come spesso capita in certi incontri letterari privi d'anima. Grazie all'intensa energia di Neria che ha condotto il pubblico con sapienza e partecipazione, tra un intermezzo di violino e l'altro, attraverso mondi al limite tra la poesia e il teatro, il sorriso si è dipinto nei nostri volti illudendoci di poter conoscere un infinitesimo della letteratura di cui sarebbe necessario avere nozione.
Del resto lo spirito guerriero di Neria è già noto a coloro che le hanno attribuito il Premio Eleonora D'Arborea 2008...

http://www.libreriadelsanto.it/libri/9788820983659/cristo-nella-letteratura-ditalia.html


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domenica 9 dicembre 2012

La Musica degli Angeli e Attivazione del DNA - con Davide Ancona Prete


                          

La Musica degli Angeli e Attivazione del DNA - con Davide Ancona Prete

Martedì 18 Dicembre Ore 19.00-21.00

La Musica degli Angeli


Concerto con il magico suono delle Campane di Cristallo

e

Rito di attivazione del DNA

Conduce la serata Davide Ancona Prete

Le campane di cristallo emettono suoni cosí puri e belli, capaci di portare in uno stato di rilassamento ricettivo chiamato “Alpha“ (come nella meditazione profonda, o come nello stadio tra veglia e sonno) e possono quindi contribuire a riequilibrare i nostri centri energetici (Chakra). Le onde sonore delle campane di cristallo suonate fra di loro emettono note musicali, creando suoni armonici che purificano corpo, mente e spirito, armonizzando le vie energetiche del nostro corpo, riattivando le cellule, sciogliendo i nodi energetici, ristabilendo armonia e benessere, rimuovendo i blocchi emotivi, aprendoci ad un nuovo stato di consapevolezza.
Le vibrazioni delle campane di cristallo esprimono la piú alta armonia e purezza del suono.
Essendo noi stessi composti di vibrazioni e frequenze sonore, dopo aver ascoltato questi suoni ci sentiamo bene, leggeri come sollevati, in equilibrio con i nostri centri energetici, chiamati Chakra.
Ogni campana di cristallo è fatta di quarzo di silicio al 98,996 %. Una ragione per la quale i toni puri fanno vibrare il nostro corpo è che questo ha un'affinità naturale col quarzo. Il corpo umano si compone di molte sostanze cristalline: le ossa e una parte del DNA hanno una struttura cristallina così come la struttura cristallo-colloidale liquida del cervello.
Anche ad un livello molecolare, le nostre cellule contengono il silicio, che equilibra le nostre energie elettromagnetiche, e queste hanno la stessa formula del cristallo naturale di quarzo. Rudolf Steiner, non solo ha più volte fatto cenno a queste formazioni cristalline, ma ha anche rilevato che nel corpo umano si trovano cellule esagonali di silicio come nei cristalli di quarzo che, pur non cristallizzando, conservano in tutto e per tutto le stesse caratteristiche. L’interazione è poi favorita dall’acqua, di cui il corpo umano è composta al 70%, che farà da conduttore d’energie.
Da esperimenti compiuti sulla memoria dell'acqua da Masaru Emoto è stato dimostrato come l'acqua ha la capacità di conservare in se le vibrazioni che noi emettiamo con il pensiero e sopratutto attraverso il suono della musica o della parola.
Ognuno di questi influssi determina la formazione di una particolare figura geometrica.
L'acqua sottoposta a musica classica crea delle figure armoniche mentre quella sottoposta a musica heavy metal ad esempio crea figure disarmoniche.
Il pensiero e la parola generano anche onde di forma che possono essere armoniche o meno.
se pensiamo che il nostro organismo è costituito per la maggior parte di acqua allora ci renderemo conto di che tipo di influenza possiamo avere sulla nostra salute e il benessere psico-fisico.
Il suono delle campane di cristallo trasmette alle nostre cellule e ai corpi sottili delle influenze benefiche che portano nuova vitalità e consapevolezza dentro di noi alzando la nostra frequenza vibratoria verso la felicità e l'armonia espandendo la nostra coscienza da un piano soggettivo ad un piano cosmico.
Ogni concerto che propongo è dedicato ad un particolare lavoro energetico, in questo caso lavoreremo contattando le guide angeliche del Logos Solare sfruttando la congiunzione Luna e Nettuno nel mistico segno dei Pesci ci potremo aprire alla nostra capacità d visione e alla nostro Sesto Senso.
Secondo le antiche profezie IL 21 dicembre 2012 ci sarà un particolare allineamento planetario e le vibrazioni solari saranno sempre piu vicine alla Terra determinando un cambiamento profondo del nostro campo aurico. Questa trasformazione interesserà l’intero pianeta e il nostro processo evolutivo sarà piu rivolto ad un concetto di unione e di amore che sono principi tipici dell’energia del Sole.
Per Prepararvi a questo evento, durante il concerto riceverete mediante un rito l’attivazione del Dna di Luce e verrà utilizzata una particolare acqua che è stata preparata nella grande Piramide di Cheope in Egitto. Esistono 12 filamenti di Dna solo 2 sono visibili sul piano fisico di forma elicoidale, gli altri 10 sono invisibili perchè collegati ad altre dimensioni.
Quando riattiviamo gli altri filamenti del Dna di Luce sperimentiamo degli strati di coscienza piu profondi, ci colleghiamo ad altre dimensioni, lasciamo andare tutte le credenze fondate sulla paura e la colpa e ci apriamo ad una Nuova Visione fondata sull’amore incondizionato, il senso di unità con il Tutto, ci ricordiamo chi siamo veramente riappropriandoci del nostro Reale Potere.
In questo processo vengono stimolate delle ghiandole del cervello e l’emisfero destro e sinistro lavorano in perfetta sinergia, possiamo cosi attingere a tutte le nostre potenzialità e risorse interiori.
Il suono della campane di cristallo unite al canto e a all’abilità dell’operatore sono in grado di innalzare le nostre vibrazioni del campo aurico permettendo un contatto con livelli di coscienza piu elevati e altre dimensioni in particolare con le energie Angeliche.
  • Programma della serata:
  • ore 1900 arrivo- presentazione della serata- introduzione: la musica dei cristalli, l’attivazione del Dna di Luce
  • ore 19.30 purificazione del campo energetico individuale e riarmonizzazione di gruppo
  • ore 19.45 rito di attivazione del Dna di Luce e dei centri energetici- lettura sensitiva dell’aura e messaggi dalle Guide
  • ore 20.15 concerto rituale della luce con le campane di cristallo- la musica e il canto degli Angeli Solari-
  • ore 21.30 conclusione e saluti-
Quota di Partecipazione 35,00 euro.
E' richiesta puntualità. Iscrizione sul sito obbligatoria.

Davide Ancona Prete - Presidente dell’associazione Dhi Pa per la diffusione della cultura olistica e del benessere umano Naturopata, Massoterapista, Reiki Master ed esperto in tecniche di riequilibrio energetico, Pranoterapia,
Lettura dell'aura, Yoga teacher, sessioni individuali e di gruppo di riarmonizzazione attraverso le campane di cristallo, tiene seminari e incontri individuali in tutta italia.



data evento: 18/12/2012
Data
Orario
Attività
Docenti
Luogo
18 dic 2012
martedì
19.00
21.00
La Musica degli Angeli e Attivazione del DNADavide Ancona PreteSala Grande
Mappa del sitoLink Utili• Acquista online: Libri - Incensi - Gioielli - Oli - Candele - CD - Oggettistica
Harmonia Mundi Soc. Coop. — Via dei SS. Quattro, 26/a — 00184 Roma amministrazione sito
P.IVA: 08236191006 — tel. 06-70476834 — cell. 349-3400396 — info@harmonia-mundi.it


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sabato 8 dicembre 2012

<<La Legge dell'Attrazione e le Relazioni Affettive>> di Esther e Jerry Hicks

<<...Il Controllo non si rivela mai gratificante, nè per chi lo esercita, nè per chi lo subisce, perchè entrambe le situazioni sono innaturali tanto per gli uomini quanto per gli animali.
In assenza di controllo, tutti sperimenterebbeo l'allineamento con la Fonte e tutti sperimenterebbero la Co-creazione gioiosa e reciproca. Uomini e animali hanno una natura egoista che entrambi cercano di soddisfare Eternamente. In altre parole, quando vi trovate  in completo allineamento con la Fonte dentro di voi e quindi sperimentate i vantaggi di questa Prospettiva Più Ampia, controllare un altro essere vivente non contribuisce mai alla vostra sopravvivenza, nè al Benessere. In tale stato di allineamento, siete sempre guidati verso il Benessere. Solo chi non è allineato cerca di controllare i propri simili.
Quando siete allinati, non trasmettete nessuna Vibrazione contraria al vostro intento e, se non esiste contraddizione, la Legge dell'Attrazione  realizza i vostri desideri poichè non incontra resistenza. Ecco in cosa consiste l'influenza:nel momento in cui vi trovate in quello stato di Connessione, la vostra capacità d'influenza è forte, perchè è solo la Vibrazione contrastante che producete voi stessi a indebolirlo.
Avere una forte influenza non significa però che potete indurre qualcuno a fare ciò che volete. Significa invece che, quando non contrastate con le vostre intenzioni e offrite quindi una Vibrazione Forte, La Legge dell'Attrazione vi porterà persone, circostanze ed eventi corrispondenti a quel segnale. Tutte le persone con cui interagite hanno migliaia d'intenzioni, al centro delle quali si trova un Essere che è Energia Pura e Positiva. Quando vi trovate in uno stato d'allineamento, potete stabilire una connessione con la
 loro autentica natura. Concentrarvi sul vostro allineamento è il modo migliore per continuare a esercitare una forte influenza. 
Gli animali si dirigono intuitivamente verso ogni oggetto o persona che offre loro dei vantaggi e si allontanano da cose o persone che non fanno loro del bene>>.
.....................
<<...E' possibile allontanarsi da una situazione sgradevole senza riprodurla, ma per questo è necessario non parlarne, non pensarci, non opporsi ad essa. Bisogna operare una disattivazione totale della Vibrazione dell'esperienza sgradita.
Per evitare di ripetere situazioni indesiderate, dovete parlare di situazioni gradite. Parlate di ciò che volete e smettete di soffermarvi su esperienze, situazioni, risultati spiacevoli.
Controllare i pensieri può essere noioso, faticoso, quindi l'approccio migliore sta nel rinforzare  il desiderio di stare bene. Una volta che sarete decisi a sentirvi meglio, vi accorgerete subito se esercitate un'attrazione negativa. E' più facile liquidare un pensiere negativo nelle sue fasi iniziali che quando si è consolidato>>.


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