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Gli Esseri del Regno di Fantasia non si arrendono mai, che siano umili fanciulle o giovani coraggiosi, splendide principesse o nobili principi, piumosi pulcini o soffici aquilotti… Fatine ed elfi, vecchine sapienti e bimbi giudiziosi, uccelli variopinti e farfalline leggiadre si aggirano nel Mondo di Fata Immaginazione, Tessitrice dei nostri Sogni…

«La mia vita artistica – scrive la Yang – si muove tra Mosca e Roma. Nelle mie opere confluiscono luoghi eterogenei che creano uno spazio fatto, contemporaneamente, di immagini naturali e di frammenti storici. Mosca e Roma si fondono così sulla tela, rivelando le loro affinità e le loro differenze».
«La pittura della Yang – ha scritto un eminente critico russo – lega in modo organico l’ascetismo delle prime icone bizantine, la disciplina del simbolismo religioso russo e le forme della scuola rinascimentale veneziana, espandendo i confini del visivo».
Durante la serata, Tatiana Yang presenterà, inoltre, il suo libro «Roma. Sette
itinerari
della memoria».
L’ingresso è libero, prenotazione è obbligatoria al link https://forms.gle/2AuXp57qg72kFUuU8
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Tatyana
Yang
è nata a Mosca, dove vive e lavora. Nel 1987 si è diplomata all’Istituto Poligrafico.
Realizza i suoi primi lavori con la tecnica dell'acquaforte e della litografia.
Dal 1995 ad oggi ha esposto con continuità, prendendo parte a più di ottanta
esposizioni collettive e personali in Russia (Museo Statale di Architettura Schusev,
Istituto Italiano di Cultura di Mosca, Maneggio di Mosca) e in Europa, e partecipa
fiere d’arte internazionali (ESTAMPA a Madrid, ART EXPO a Barcellona, REALISM
ad Amsterdam, ST’ART a Strasburgo).
Ha
collaborato con eminenti personalità della cultura quali il regista Jurij
Ljubimov, la poetessa Ol’ga Sedakova (Premio Lerici Pea) e Philippe Jaccottet.
Nel
2005 è stata insignita della Medaglia d'argento dell'Accademia russa delle arti
per il ciclo Viaggio in Cappadocia.
Le
sue opere sono esposte al MMOMA di Mosca, nella collezione della ABN-
bank,
in numerose collezioni private in Russia, Stati Uniti, Francia, Germania,
Svezia,
Cina e Taiwan.
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Ufficio stampa
Casa Russa a Roma
Piazza Benedetto Cairoli, 6 – 00186 Roma
tel. + 39 06 888 16 333
Poeta dell'Età d'Argento, brillante rappresentante della poesia contadina, e, forse, il poeta russo più amato dal popolo, infinitamente innamorato della propria patria.
L’ingresso è libero, la prenotazione è obbligatoria: https://forms.gle/Il 12 Settembre a Palazzo Grazioli "Oman: un Viaggio nell'Anima del
Sultanato"
Il giornalista Talal Khrais, fondatore
dell'Associazione Assadakah, è lieto di invitare la stampa e il pubblico
all'evento "Oman, un Viaggio nell'Anima di un Sultanato: Bellezza,
Tradizioni e Talenti per Avvicinare le Culture". L'incontro, che
rappresenta il secondo appuntamento della rubrica culturale araba promossa attraverso
la Stampa Estera di Roma, si terrà venerdì 12 settembre 2025 alle ore
17 presso la prestigiosa sede di Palazzo Grazioli.
L'iniziativa, moderata da Talal Khrais, vedrà la partecipazione di S.E. Enas Sayed Makkawi, capo della missione della Lega degli
Stati Arabi a Roma e di S.E. Asmahan
Abdul Hamid Al Toqi, Decano degli Ambasciatori e Ambasciatrice della
Repubblica dello Yemen presso la Repubblica Italiana che porteranno un loro
saluto.
È previsto, invece, un intervento sul tema della
giornata da parte di S.A. Sayyid Nazar Aljulanda Majid Al-Said,
Ambasciatore del Sultanato dell’Oman a Roma, diplomatico di grande esperienza e
prestigio, nominato Ambasciatore in Italia nel 2023. Con una carriera che
spazia dall’Asia all’Europa, egli incarna l’eccellenza della diplomazia
omanita, portando con sé una visione lungimirante e un profondo impegno nel
rafforzare i legami tra i due Paesi. La sua presenza all'evento sottolinea
l'importanza che l'Oman attribuisce al dialogo culturale come strumento per
costruire ponti tra le nazioni.
Al centro della discussione vi sarà l'opera di Patrizia Boi, ingegnere e scrittrice, che ha realizzato una rubrica culturale volta a esplorare l'anima dell'Oman con la collaborazione di Anita Guidi. Boi, autrice di numerosi saggi e romanzi, ha combinato la sua formazione scientifica con una profonda passione per la cultura, dando vita a un progetto che unisce logica e lirismo per raccontare le bellezze e le tradizioni omanite.
Talal Khrais, giornalista professionista libanese con una lunga carriera come
corrispondente di guerra, è noto per il suo impegno nel dare voce a chi non ce
l'ha. Con una storia professionale ricca di interviste a leader politici e
figure di spicco, ha fondato Assadakah con l'obiettivo di promuovere il dialogo
e l'amicizia tra il mondo arabo e l'Occidente.
L'evento si propone di raccontare l'Oman oltre i luoghi comuni, mostrando la sua ricchezza culturale e la sua storia attraverso la passione e il talento delle autrici. Durante l'incontro sarà inoltre proiettato un breve filmato, curato da Mohamed Yossef, che offrirà un'ulteriore prospettiva visiva del Sultanato.
Nel corso dell’evento il Presidente Onorario di Assadakah, Francesco Terrone,
impossibilitato a partecipare, si collegherà online per portare i suoi saluti.
La rubrica e l'evento nascono con l'obiettivo di creare un ponte tra
culture apparentemente lontane, promuovendo il dialogo e la comprensione
reciproca, valori cardine che guidano la missione di Assadakah.
Dettagli dell'evento:
➢ Titolo: "Oman, un Viaggio nell'Anima di un Sultanato: Bellezza,
Tradizioni e Talenti per Avvicinare le Culture"
➢ Data: Venerdì 12 Settembre
➢ Ora: 17:00
➢ Luogo: Palazzo Grazioli, Sede della Stampa Estera Roma, Via del
Plebiscito, 102 – Roma
Per accrediti stampa e maggiori informazioni: Dott.ssa Eva Carata Responsabile
Ufficio Stampa Assadakah T. +39 3487142353 assadakah.relazioni@gmail.com
Associazione Internazionale di Amicizia Italo Araba - Assadakah
www.assadakah.net - social.assadakah@gmail.com - assadakah.relazioni@gmail.com
Vedi anche:
https://sadefenza.blogspot.com/2025/09/il-12-settembre-palazzo-grazioli-oman.html
La sessione ha visto la partecipazione di importanti figure internazionali, tra cui il Primo Ministro della Repubblica Democratica Popolare del Laos, Sonexay Siphandone, il Primo Ministro della Mongolia, Gombojav Zandanshatar, e il Vicepresidente della Commissione Permanente del Congresso Nazionale del Popolo, Li Hongzhong.
Il Presidente Putin ha risposto invitando a non fidarsi ciecamente delle opinioni trovate online, ma piuttosto a consultare esperti e, soprattutto, a basarsi sulla propria esperienza. Ha spiegato che le differenze di vedute tra gli economisti riflettono la complessità della questione, citando come esempio la gestione dell'inflazione. Da un lato, la Banca Centrale alza il tasso di interesse per stabilizzare i prezzi, mentre dall'altro, questo penalizza la produzione. Putin ha rassicurato il pubblico affermando che le autorità finanziarie russe operano con professionalità e che una politica macroeconomica stabile è il principio fondamentale che ha guidato la crescita del Paese negli ultimi 15 anni.
Ha evidenziato le misure intraprese per raggiungere questo obiettivo:
Creazione di un quadro giuridico per supportare le imprese.
Introduzione di zone economiche speciali e regimi preferenziali, come quello del Porto Franco di Vladivostok.
Investimenti in infrastrutture di trasporto, energia e servizi.
Programmi di sostegno sociale per l'edilizia abitativa, la ristrutturazione e lo sviluppo di strutture sociali.
Durante la riunione dedicata al complesso energetico dell’Estremo Oriente, tenutasi a Vladivostok, il Presidente Vladimir Putin ha delineato le priorità di un piano che guarda fino al 2050, intrecciando economia, ambiente e coesione sociale.
Putin ha aperto l’incontro sottolineando i progressi già raggiunti: «L’Estremo Oriente si sta sviluppando a un ritmo rapido, grazie ai nostri sforzi congiunti. Sono stati creati impianti industriali e infrastrutture che hanno trasformato il volto di questo distretto federale, la sua economia e la sfera sociale».
Parallelamente, Putin ha richiamato l’attenzione sul patrimonio carbonifero: «Le riserve di carbone della regione sono sufficienti per novecento anni. Vale la pena riflettere su come utilizzarle, naturalmente con tecnologie moderne e nel pieno rispetto degli standard ambientali».
Questa doppia direzione – gas come energia del presente, carbone come risorsa strategica – mostra la complessità di una regione che deve coniugare crescita economica, sicurezza energetica ed equilibrio ambientale.
Putin ha evidenziato il valore di questa risorsa: «Le centrali idroelettriche non solo garantiscono forniture affidabili, ma offrono benefici complessi, dall’approvvigionamento idrico al controllo delle inondazioni». In una regione segnata da fiumi ma anche da catastrofi naturali, l’idroelettrico diventa così un elemento di sicurezza collettiva e di identità territoriale.
Accanto all’acqua, l’atomo. Sono in costruzione nuove centrali nucleari a Primorsk e Khabarovsk, mentre piccoli impianti modulari già operano in Jacuzia e Ciukotka. Particolare attenzione suscita il progetto di una centrale nucleare galleggiante che alimenterà il grande impianto minerario di Baimsk: un’immagine che unisce scienza e fantascienza, mostrando la capacità russa di sperimentare soluzioni uniche al mondo.
«L’energia nucleare è giustamente considerata parte delle fonti verdi: non produce praticamente impronta di carbonio», ha ribadito Putin. Una dichiarazione che mette in luce la volontà di presentare la Russia come attore centrale nella transizione energetica globale, pur mantenendo una via autonoma.
Putin ha ricordato che la priorità nazionale è garantire le risorse necessari
L’Estremo Oriente è da secoli un luogo di incontro tra Europa e Asia, spazio di colonizzazione e di sogno. Oggi, diventa un laboratorio di modernità russa, dove le strategie energetiche si intrecciano con la geopolitica e con la costruzione di un’identità nazionale aperta al futuro.
La visione proposta a Vladivostok non è solo tecnica ma simbolica: costruire dighe, miniere e centrali significa anche affermare che la Russia è capace di modellare il proprio destino, valorizzando le risorse naturali senza rinunciare all’innovazione.
«Le nostre azioni devono essere pianificate e coerenti. Non possiamo aspettare di trovarci in emergenza. Dobbiamo agire con lungimiranza», ha concluso Putin, ricordando che il futuro energetico dell’Estremo Oriente è al tempo stesso il futuro della Russia.
Rappresentanti presenti
Alla riunione hanno preso parte figure di primo piano del governo e dei maggiori gruppi energetici russi. In collegamento video era presente il Vicepremier Alexander Novak, mentre in sala si trovava il Vicepremier e Inviato plenipotenziario presidenziale nel Distretto Federale dell’Estremo Oriente Yury Trutnev. Con loro anche il Vicecapo di gabinetto dell’Ufficio esecutivo presidenziale Maxim Oreshkin, il Ministro dell’Industria e del Commercio Anton Alikhanov, il Ministro dello Sviluppo Economico Maxim Reshetnikov, il Ministro delle Finanze Anton Siluanov, il Ministro dell’Energia Sergei Tsivilev e il Ministro per lo Sviluppo dell’Estremo Oriente e dell’Artico Alexei Chekunkov.
Erano inoltre presenti i governatori e i capi delle principali regioni orientali della Federazione: Sacha (Jacuzia), Buriazia, Transbajkalia, Kamčatka, Primorje, Khabarovsk, Amur, Magadan, Sachalin, oltre ai rappresentanti dell’Oblast autonoma ebraica (in videoconferenza) e del Circondario autonomo della Čukotka.
Accanto alle istituzioni, la riunione ha visto la partecipazione dei leader delle grandi corporation energetiche nazionali: Alexei Likhachev, direttore generale di Rosatom; Alexei Miller, amministratore delegato di Gazprom; Leonid Mikhelson, presidente del consiglio di gestione di Novatek; Andrei Ryumin, CEO di Rosseti; Igor Sechin, numero uno di Rosneft; e Viktor Khmarin, direttore generale di RusHydro.
Gas naturale: la domanda è destinata a crescere più volte nel prossimo decennio; rischio di carenza per le nuove imprese. Il giacimento di Yuzhno-Kirinskoye (Sakhalin) diventerà fonte primaria di approvvigionamento.
Carbone: riserve stimate sufficienti per circa 900 anni. Uso previsto solo dove economicamente sostenibile e con tecnologie moderne, nel rispetto degli standard ambientali.
Idroelettrico: consumo di elettricità in crescita del 28% negli ultimi dieci anni (contro una media nazionale del 14%). Potenziale idroelettrico ancora sottoutilizzato, ma considerato risorsa strategica per forniture, approvvigionamento idrico e controllo delle inondazioni.
Energia nucleare: progetti in corso per le centrali di Primorsk e Khabarovsk; piccoli impianti modulari già attivi in Jacuzia e Ciukotka. In cantiere una centrale nucleare galleggiante destinata al complesso minerario di Baimsk.
Infrastrutture: nuovi hub come il centro logistico multimodale di Artyom, il terminal dell’aeroporto di Khabarovsk e il primo blocco del Centro di Scienza e Tecnologia.
Questi dati mostrano come il piano energetico non sia un settore isolato, ma un progetto sistemico che lega risorse naturali, tecnologia, sviluppo sociale e visione geopolitica.