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Roma, Roma, Italy
Scrittrice di romanzi, racconti, fiabe, favole e storie per l'infanzia. Autrice del romanzo "Donne allo specchio" Mef Firenze, della raccolta di Fiabe "Storie di Magia" Happy Art Edizioni Milano, del volume LegenΔe di Piante - Nostra Protezione ed equilibrio in terra (una raccolta di 12 leggende sulle piante ambientate nei dodici mesi dell’anno) pubblicato a puntate nel 2014 su Wall Street International Magazine.Nel giugno 2017 ha pubblicato per la Collana I Cortili della Casa Editrice dei Merangoli, il Saggio Ingegneria Elevato n - Ingegneria del Futuro o Futuro dell’Ingegneria?, scritto a quattro mani con suo fratello Maurizio Boi, con 150 Immagini Colore/BN del fotografo Sergio Pessolano.

domenica 14 settembre 2025

Evento del 12 Settembre «Oman, un Viaggio nell'Anima di un Sultanato: Bellezza, Tradizioni e Talenti per Avvicinare le Culture»

Ringrazio in particolar modo S.A. Sayyid Nazar Aljulanda Majid Al-Said, Ambasciatore del Sultanato dell’Oman a Roma che ha voluto questo viaggio, S.E. Enas Sayed Makkawi, capo della missione della Lega degli Stati Arabi a Roma e S.E. Asmahan Abdul Hamid Al Toqi, Decano degli Ambasciatori e Ambasciatrice della Repubblica dello Yemen presso la Repubblica Italiana, per i loro illuminanti interventi, il giornalista Talal Khrais, instancabile organizzatore di tutto insieme a Marwa Elkhyal, il giornalista Mohamed Yossef, che ha realizzato il video proiettato nel corso della serata, la Responsabile della Comunicazione Eva Carata e Il Direttore Responsabile di Assadakah News, Roberto Roggero, con tutta la Redazione di giornalisti italiani e arabi che hanno contribuito al successo dell'evento.

Un IMMENSO GRAZIE ai numerosi diplomatici presenti in Sala, tra i quali: l'Ambasciatore del Kuwait in Italia S.E. Nasser Sanhat Alqahtani. S.E. Mohamed Khelifi, Ambasciatore della Repubblica Algerina Democratica e Popolare in Italia, S.E. Vladimir Karapetyan, Ambasciatore della Repubblica di Armenia in Italia, S.E. Issa Kassissieh, Ambasciatore dello Stato di Palestina presso la Santa Sede, l'Ambasciatrice del Marocco presso la Santa Sede, S.E. Rajae Naji El Mekkaoui, insieme al Ministro Consigliere Sanaa Kourkmadi.

Ringrazio tutti gli Amici che hanno condiviso con Noi questa splendida serata e che mi hanno inviato tutte queste foto, in particolare la Poetessa Veronica Paredes che ha realizzato poi queste composizioni. 

Ringrazio il Direttore dell'istituto di Cultura dell'Iran, Seyed Majid Emami, il mio Editore Claudia Bisceglia, la Produttrice Cinematografica Eileen Tasca, lo stilista Jamal Taslaq e i suoi soci Francesco Annunziata e Vincenzo Annunziata, l'Attore Alessandro Pala Griesche, la Direttrice di Gothic Network, Livia Bidoli, La Preside delle Scuola dell'Ambasciata Libica, Aghela Najat con la Segretaria Marn Ghanjour, la Scrittrice Maddalena Celano, Il Presidente dell'Associazione "Romanó Amal" , Carlos Hazdovic con Anastasiia Cherkashyna , il Dottor Zahran Khalati, la Presidente dell'Associazione L'Arte di Essere Felici, Dora De Stefano, l'imprenditrice russa Elena Sotnikova, lla Presindettessa delle Associazione Culturale "Il Mondo di Damarete", Maria Federico, lo scrittore Claudio Marrucci, l'Artista Mario Eustachio De Bellis, gli ex colleghi delle Ferrovie Ing. Fabio Cesetti e Paola Sciorilli, il Diplomatico Rossella Donzelli, la Presidentessa dell'Associazione FaCiviltà, Isabella Pilenga, la Poetessa Gabriella Giuliani, Luciana De Marco e tutti gli amici che hanno condotto, per la gioia che ci hanno trasmesso. Se ho dimenticato qualcuno è perché nella confusione della sala gremita potrebbe essermi sfuggito.

E inoltre, ringrazio ancora i diplomatici: Nidal Talal Mohammad Al Sharairi, vice capo missione della Giordania, e Noora Al Najjar, Consigliere dell'Ambasciata del Qatar. A rappresentare il Libano erano presenti Toufic Matta, Incaricato d'Affari, e Mary Fahim e Norma Abdo per le relazioni e gli affari ambientali presso la Santa Sede. L'evento ha accolto anche Talal Faisal Yaqoob Al Hamar, Vice Ambasciatore del Bahrain,  e Mohamed Talba, Primo Consigliere presso l'Ambasciata della Mauritania, Denis Michele, Ambasciata Afghanistan, Carlo Palumbo, Vicepresidente di WAI.
































































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Comunicati

 



giovedì 11 settembre 2025

Casa Russa a Roma ospita la mostra “Intersezioni. Tra Oriente e Occidente” di Tatyana Yang


Martedì 16 settembre alle ore 18:30 alla Casa Russa a Roma sarà inaugurata la mostra «Intersezioni. Tra Oriente e Occidente» della pittrice russa Tatiana Yang. Gli ospiti della serata potranno vedere le opere più recenti di Tatiana Yang, che si sono materializzate all'interno di un percorso segnato dall'incontro delle due capitali – Mosca e Roma – che hanno maggiormente influenzato la poetica dell'artista.

«La mia vita artistica – scrive la Yang – si muove tra Mosca e Roma. Nelle mie opere confluiscono luoghi eterogenei che creano uno spazio fatto, contemporaneamente, di immagini naturali e di frammenti storici. Mosca e Roma si fondono così sulla tela, rivelando le loro affinità e le loro differenze».

«La pittura della Yang – ha scritto un eminente critico russo – lega in modo organico l’ascetismo delle prime icone bizantine, la disciplina del simbolismo religioso russo e le forme della scuola rinascimentale veneziana, espandendo i confini del visivo».

Durante la serata, Tatiana Yang presenterà, inoltre, il suo libro «Roma. Sette

itinerari della memoria».

L’ingresso è libero, prenotazione è obbligatoria al link https://forms.gle/2AuXp57qg72kFUuU8

 

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Tatyana Yang è nata a Mosca, dove vive e lavora. Nel 1987 si è diplomata all’Istituto Poligrafico. Realizza i suoi primi lavori con la tecnica dell'acquaforte e della litografia. Dal 1995 ad oggi ha esposto con continuità, prendendo parte a più di ottanta esposizioni collettive e personali in Russia (Museo Statale di Architettura Schusev, Istituto Italiano di Cultura di Mosca, Maneggio di Mosca) e in Europa, e partecipa fiere d’arte internazionali (ESTAMPA a Madrid, ART EXPO a Barcellona, REALISM ad Amsterdam, ST’ART a Strasburgo).

 

Ha collaborato con eminenti personalità della cultura quali il regista Jurij Ljubimov, la poetessa Ol’ga Sedakova (Premio Lerici Pea) e Philippe Jaccottet.

Nel 2005 è stata insignita della Medaglia d'argento dell'Accademia russa delle arti per il ciclo Viaggio in Cappadocia.

Le sue opere sono esposte al MMOMA di Mosca, nella collezione della ABN-

bank, in numerose collezioni private in Russia, Stati Uniti, Francia, Germania,

Svezia, Cina e Taiwan.

 

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Ufficio stampa

Casa Russa a Roma

Piazza Benedetto Cairoli, 6 – 00186 Roma

tel. + 39 06 888 16 333

 


mercoledì 10 settembre 2025

Salotto Letterario e Musicale: "Esenin. L'anima senza veli"


Giovedì 11 settembre alle ore 18:30
, la Casa Russa a Roma ospita il tanto amato del pubblico Salotto Letterario e Musicale, questa volta sarà dedicato a Sergej Esenin in occasione dei 130 anni dalla nascita. 

Poeta dell'Età d'Argento, brillante rappresentante della poesia contadina, e, forse, il poeta russo più amato dal popolo, infinitamente innamorato della propria patria.

"Se un esercito santo griderà:
«Lascia la Russia, vivi in paradiso!»
Io dirò: «Non ho bisogno di paradiso,
datemi la mia patria»".
(traduzione a cura di Donata De Bartolomeo)

Spericolato, riflessivo, triste. Lo chiamavano il cantore dell'anima russa, di tutti i suoi riflessi. Raccontava il desiderio di libertà e la nostalgia dell'amore perduto, la bellezza della sua terra natia e la tragedia dell'epoca. Il suo nome, la vita tempestosa, i tormenti amorosi e la morte misteriosa sono entrati nella storia della poesia russa.

In programma del Salotto Letterario e Musicale “Esenin. L’Anima senza veli”, le poesie in russo e in italiano interpretate dall'attore Pavel Zelinskij. 

Rita Giuliani, professoressa di letteratura russa, condividerà fatti interessanti dalla biografia del poeta. 

Il soprano Maria Smirnova e il pianista Maxim Skogorev eseguiranno le romanze sulle poesie di Esenin e brani per pianoforte del compositore russo Aleksander Grechaninov, raramente suonato sui palcoscenici romani.

🔗L’ingresso è libero, la prenotazione è obbligatoria: https://forms.gle/jXaRif4k2hhadwqe6

Casa Russa a Roma - Piazza Benedetto Cairoli, 6
Si prega di esibire un documento d'identità all'entrata

sabato 6 settembre 2025

Il 12 Settembre a Palazzo Grazioli "Oman: un Viaggio nell'Anima del Sultanato"

Il giornalista Talal Khrais, fondatore dell'Associazione Assadakah, è lieto di invitare la stampa e il pubblico all'evento "Oman, un Viaggio nell'Anima di un Sultanato: Bellezza, Tradizioni e Talenti per Avvicinare le Culture". L'incontro, che rappresenta il secondo appuntamento della rubrica culturale araba promossa attraverso la Stampa Estera di Roma, si terrà venerdì 12 settembre 2025 alle ore 17 presso la prestigiosa sede di Palazzo Grazioli.

L'iniziativa, moderata da Talal Khrais, vedrà la partecipazione di S.E. Enas Sayed Makkawi, capo della missione della Lega degli Stati Arabi a Roma e di S.E. Asmahan Abdul Hamid Al Toqi, Decano degli Ambasciatori e Ambasciatrice della Repubblica dello Yemen presso la Repubblica Italiana che porteranno un loro saluto.

È previsto, invece, un intervento sul tema della giornata da parte di S.A. Sayyid Nazar Aljulanda Majid Al-Said, Ambasciatore del Sultanato dell’Oman a Roma, diplomatico di grande esperienza e prestigio, nominato Ambasciatore in Italia nel 2023. Con una carriera che spazia dall’Asia all’Europa, egli incarna l’eccellenza della diplomazia omanita, portando con sé una visione lungimirante e un profondo impegno nel rafforzare i legami tra i due Paesi. La sua presenza all'evento sottolinea l'importanza che l'Oman attribuisce al dialogo culturale come strumento per costruire ponti tra le nazioni.

Al centro della discussione vi sarà l'opera di Patrizia Boi, ingegnere e scrittrice, che ha realizzato una rubrica culturale volta a esplorare l'anima dell'Oman con la collaborazione di Anita Guidi. Boi, autrice di numerosi saggi e romanzi, ha combinato la sua formazione scientifica con una profonda passione per la cultura, dando vita a un progetto che unisce logica e lirismo per raccontare le bellezze e le tradizioni omanite.

Talal Khrais, giornalista professionista libanese con una lunga carriera come corrispondente di guerra, è noto per il suo impegno nel dare voce a chi non ce l'ha. Con una storia professionale ricca di interviste a leader politici e figure di spicco, ha fondato Assadakah con l'obiettivo di promuovere il dialogo e l'amicizia tra il mondo arabo e l'Occidente.

L'evento si propone di raccontare l'Oman oltre i luoghi comuni, mostrando la sua ricchezza culturale e la sua storia attraverso la passione e il talento delle autrici. Durante l'incontro sarà inoltre proiettato un breve filmato, curato da Mohamed Yossef, che offrirà un'ulteriore prospettiva visiva del Sultanato.

Nel corso dell’evento il Presidente Onorario di Assadakah, Francesco Terrone, impossibilitato a partecipare, si collegherà online per portare i suoi saluti.

La rubrica e l'evento nascono con l'obiettivo di creare un ponte tra culture apparentemente lontane, promuovendo il dialogo e la comprensione reciproca, valori cardine che guidano la missione di Assadakah.

Dettagli dell'evento:

➢ Titolo: "Oman, un Viaggio nell'Anima di un Sultanato: Bellezza,

Tradizioni e Talenti per Avvicinare le Culture"

➢ Data: Venerdì 12 Settembre

➢ Ora: 17:00

➢ Luogo: Palazzo Grazioli, Sede della Stampa Estera Roma, Via del

Plebiscito, 102 – Roma


Per accrediti stampa e maggiori informazioni: Dott.ssa Eva Carata Responsabile

Ufficio Stampa Assadakah T. +39 3487142353 assadakah.relazioni@gmail.com


Associazione Internazionale di Amicizia Italo Araba - Assadakah

www.assadakah.net - social.assadakah@gmail.com - assadakah.relazioni@gmail.com

Vedi anche:

https://sadefenza.blogspot.com/2025/09/il-12-settembre-palazzo-grazioli-oman.html

venerdì 5 settembre 2025

Il Forum Economico Orientale celebra la sua decima edizione a Vladivostok


Il 5 settembre 2025, a Russky Island, nel Territorio di Primorye, si è tenuta la sessione plenaria del 10° Forum Economico Orientale, un evento che segna un decennio di progressi e cooperazione nel lontano oriente russo. Il forum di quest'anno si è svolto sotto il motto "L'Estremo Oriente: Cooperazione per la Pace e la Prosperità".

La sessione ha visto la partecipazione di importanti figure internazionali, tra cui il Primo Ministro della Repubblica Democratica Popolare del Laos, Sonexay Siphandone, il Primo Ministro della Mongolia, Gombojav Zandanshatar, e il Vicepresidente della Commissione Permanente del Congresso Nazionale del Popolo, Li Hongzhong. Questi incontri, a cui si sono aggiunte le riunioni bilaterali del giorno precedente, evidenziano l'importanza del forum come piattaforma di dialogo e collaborazione tra le nazioni.

L'economia "per la gente comune" e la risposta di Putin


La moderatrice, Maria Rybakova, ha aperto la sessione con una domanda provocatoria rivolta al Presidente Vladimir Putin. Pur ammettendo di non essere un'economista, ma una persona "orientata verso le discipline umanistiche", ha espresso la confusione di un cittadino comune di fronte ai pareri contrastanti degli esperti economici online. Ha chiesto a Putin di chi ci si dovrebbe fidare: di chi annuncia che l'economia russa è in crisi o di chi promette una crescita costante?

Il Presidente Putin ha risposto invitando a non fidarsi ciecamente delle opinioni trovate online, ma piuttosto a consultare esperti e, soprattutto, a basarsi sulla propria esperienza. Ha spiegato che le differenze di vedute tra gli economisti riflettono la complessità della questione, citando come esempio la gestione dell'inflazione. Da un lato, la Banca Centrale alza il tasso di interesse per stabilizzare i prezzi, mentre dall'altro, questo penalizza la produzione. Putin ha rassicurato il pubblico affermando che le autorità finanziarie russe operano con professionalità e che una politica macroeconomica stabile è il principio fondamentale che ha guidato la crescita del Paese negli ultimi 15 anni.

L'Estremo Oriente: una priorità nazionale per il XXI secolo

With Prime Minister of Mongolia Gombojav Zandanshatar. Photo: Vladimir Smirnov, TASS

Nel suo discorso, Putin ha ringraziato gli ospiti internazionali, sottolineando l'importanza della loro partecipazione. Ha poi riaffermato che lo sviluppo dell'Estremo Oriente e della Siberia è la priorità nazionale della Russia per l'intero XXI secolo, una visione annunciata già nel 2013.

Ha evidenziato le misure intraprese per raggiungere questo obiettivo:

  • Creazione di un quadro giuridico per supportare le imprese.

  • Introduzione di zone economiche speciali e regimi preferenziali, come quello del Porto Franco di Vladivostok.

  • Investimenti in infrastrutture di trasporto, energia e servizi.

  • Programmi di sostegno sociale per l'edilizia abitativa, la ristrutturazione e lo sviluppo di strutture sociali.

Meeting with Prime Minister of the Lao People's Democratic Republic Sonexay Siphandone. Photo: Vladimir Smirnov, TASS

Questi sforzi, ha concluso Putin, stanno già portando risultati significativi, con l'Estremo Oriente che supera la media nazionale in termini di crescita economica e tecnologica.

giovedì 4 settembre 2025

Energia e futuro: l’Estremo Oriente russo come laboratorio di sviluppo


Lo sviluppo dell’Estremo Oriente russo, regione di confine e di frontiera, non è soltanto una questione economica ma anche culturale e identitaria. È qui, tra la potenza del Pacifico e l’immensità siberiana, che la Russia intende costruire un modello energetico capace di unire tradizione e innovazione, risorse naturali e nuove tecnologie.

Durante la riunione dedicata al complesso energetico dell’Estremo Oriente, tenutasi a Vladivostok, il Presidente Vladimir Putin ha delineato le priorità di un piano che guarda fino al 2050, intrecciando economia, ambiente e coesione sociale.

Putin ha aperto l’incontro sottolineando i progressi già raggiunti: «L’Estremo Oriente si sta sviluppando a un ritmo rapido, grazie ai nostri sforzi congiunti. Sono stati creati impianti industriali e infrastrutture che hanno trasformato il volto di questo distretto federale, la sua economia e la sfera sociale».

Gas e carbone: la doppia anima della regione


Il punto centrale del dibattito è stato il gas. Secondo le stime del Ministero dell’Energia, la domanda nell’Estremo Oriente crescerà di diverse volte nei prossimi anni, con il rischio di non riuscire a soddisfare le necessità delle nuove imprese. Per questo motivo, il giacimento di Yuzhno-Kirinskoye, situato sulla piattaforma di Sakhalin, diventerà una fonte primaria di approvvigionamento.

Parallelamente, Putin ha richiamato l’attenzione sul patrimonio carbonifero: «Le riserve di carbone della regione sono sufficienti per novecento anni. Vale la pena riflettere su come utilizzarle, naturalmente con tecnologie moderne e nel pieno rispetto degli standard ambientali».

Questa doppia direzione – gas come energia del presente, carbone come risorsa strategica – mostra la complessità di una regione che deve coniugare crescita economica, sicurezza energetica ed equilibrio ambientale.

Idroelettrico e nucleare: le radici del futuro


Un altro pilastro del progetto è l’acqua. Negli ultimi dieci anni, il consumo di elettricità nell’Estremo Oriente è aumentato del 28%, il doppio della media nazionale. Eppure, il potenziale idroelettrico resta ancora largamente sottoutilizzato.

Putin ha evidenziato il valore di questa risorsa: «Le centrali idroelettriche non solo garantiscono forniture affidabili, ma offrono benefici complessi, dall’approvvigionamento idrico al controllo delle inondazioni». In una regione segnata da fiumi ma anche da catastrofi naturali, l’idroelettrico diventa così un elemento di sicurezza collettiva e di identità territoriale.

Accanto all’acqua, l’atomo. Sono in costruzione nuove centrali nucleari a Primorsk e Khabarovsk, mentre piccoli impianti modulari già operano in Jacuzia e Ciukotka. Particolare attenzione suscita il progetto di una centrale nucleare galleggiante che alimenterà il grande impianto minerario di Baimsk: un’immagine che unisce scienza e fantascienza, mostrando la capacità russa di sperimentare soluzioni uniche al mondo.

«L’energia nucleare è giustamente considerata parte delle fonti verdi: non produce praticamente impronta di carbonio», ha ribadito Putin. Una dichiarazione che mette in luce la volontà di presentare la Russia come attore centrale nella transizione energetica globale, pur mantenendo una via autonoma.

Le infrastrutture e la società


Lo sviluppo energetico non è fine a sé stesso. Strade, porti, aeroporti e centri logistici – come il nuovo hub multimodale di Artyom e il terminal dell’aeroporto di Khabarovsk – stanno ridisegnando la geografia umana dell’Estremo Oriente.

Putin ha ricordato che la priorità nazionale è garantire le risorse necessari


e alla crescita: energia, infrastrutture, competenze professionali. L’investimento non riguarda solo le grandi imprese ma la vita quotidiana delle comunità locali, che vedono nell’energia una condizione per lo sviluppo culturale, sociale e demografico.

Un laboratorio di modernità russa

L’Estremo Oriente è da secoli un luogo di incontro tra Europa e Asia, spazio di colonizzazione e di sogno. Oggi, diventa un laboratorio di modernità russa, dove le strategie energetiche si intrecciano con la geopolitica e con la costruzione di un’identità nazionale aperta al futuro.

La visione proposta a Vladivostok non è solo tecnica ma simbolica: costruire dighe, miniere e centrali significa anche affermare che la Russia è capace di modellare il proprio destino, valorizzando le risorse naturali senza rinunciare all’innovazione.

«Le nostre azioni devono essere pianificate e coerenti. Non possiamo aspettare di trovarci in emergenza. Dobbiamo agire con lungimiranza», ha concluso Putin, ricordando che il futuro energetico dell’Estremo Oriente è al tempo stesso il futuro della Russia.

Rappresentanti presenti

Alla riunione hanno preso parte figure di primo piano del governo e dei maggiori gruppi energetici russi. In collegamento video era presente il Vicepremier Alexander Novak, mentre in sala si trovava il Vicepremier e Inviato plenipotenziario presidenziale nel Distretto Federale dell’Estremo Oriente Yury Trutnev. Con loro anche il Vicecapo di gabinetto dell’Ufficio esecutivo presidenziale Maxim Oreshkin, il Ministro dell’Industria e del Commercio Anton Alikhanov, il Ministro dello Sviluppo Economico Maxim Reshetnikov, il Ministro delle Finanze Anton Siluanov, il Ministro dell’Energia Sergei Tsivilev e il Ministro per lo Sviluppo dell’Estremo Oriente e dell’Artico Alexei Chekunkov.

Erano inoltre presenti i governatori e i capi delle principali regioni orientali della Federazione: Sacha (Jacuzia), Buriazia, Transbajkalia, Kamčatka, Primorje, Khabarovsk, Amur, Magadan, Sachalin, oltre ai rappresentanti dell’Oblast autonoma ebraica (in videoconferenza) e del Circondario autonomo della Čukotka.

Accanto alle istituzioni, la riunione ha visto la partecipazione dei leader delle grandi corporation energetiche nazionali: Alexei Likhachev, direttore generale di Rosatom; Alexei Miller, amministratore delegato di Gazprom; Leonid Mikhelson, presidente del consiglio di gestione di Novatek; Andrei Ryumin, CEO di Rosseti; Igor Sechin, numero uno di Rosneft; e Viktor Khmarin, direttore generale di RusHydro.

Scheda: l’energia dell’Estremo Oriente in cifre e prospettive

  • Gas naturale: la domanda è destinata a crescere più volte nel prossimo decennio; rischio di carenza per le nuove imprese. Il giacimento di Yuzhno-Kirinskoye (Sakhalin) diventerà fonte primaria di approvvigionamento.

  • Carbone: riserve stimate sufficienti per circa 900 anni. Uso previsto solo dove economicamente sostenibile e con tecnologie moderne, nel rispetto degli standard ambientali.

  • Idroelettrico: consumo di elettricità in crescita del 28% negli ultimi dieci anni (contro una media nazionale del 14%). Potenziale idroelettrico ancora sottoutilizzato, ma considerato risorsa strategica per forniture, approvvigionamento idrico e controllo delle inondazioni.

  • Energia nucleare: progetti in corso per le centrali di Primorsk e Khabarovsk; piccoli impianti modulari già attivi in Jacuzia e Ciukotka. In cantiere una centrale nucleare galleggiante destinata al complesso minerario di Baimsk.

  • Infrastrutture: nuovi hub come il centro logistico multimodale di Artyom, il terminal dell’aeroporto di Khabarovsk e il primo blocco del Centro di Scienza e Tecnologia.

Questi dati mostrano come il piano energetico non sia un settore isolato, ma un progetto sistemico che lega risorse naturali, tecnologia, sviluppo sociale e visione geopolitica.