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Scrittrice di romanzi, racconti, fiabe, favole e storie per l'infanzia. Autrice del romanzo "Donne allo specchio" Mef Firenze, della raccolta di Fiabe "Storie di Magia" Happy Art Edizioni Milano, del volume LegenΔe di Piante - Nostra Protezione ed equilibrio in terra (una raccolta di 12 leggende sulle piante ambientate nei dodici mesi dell’anno) pubblicato a puntate nel 2014 su Wall Street International Magazine.Nel giugno 2017 ha pubblicato per la Collana I Cortili della Casa Editrice dei Merangoli, il Saggio Ingegneria Elevato n - Ingegneria del Futuro o Futuro dell’Ingegneria?, scritto a quattro mani con suo fratello Maurizio Boi, con 150 Immagini Colore/BN del fotografo Sergio Pessolano.

sabato 30 marzo 2024

Elisabetta Pamela Petrolati presenta l’ultimo libro di Bruno Scapini “L'ANOMALIA DELLA TERRA PROMESSA”

 


"L'anomalia della terra promessa"

Venerdì 29 marzo presso il Caffè Letterario Horafelix alle ore 18,30 di fronte a una sala gremita è stato presentato il libro di Bruno Scapini "L'anomalia della terra promessa" (Calibano Editore, 2023). Insieme all'autore sono intervenuti all’incontro la Sociologa, Scrittrice e Poetessa Elisabetta Pamela Petrolati e il Presidente dell’AISLO Maria Grazia De Angelis, mentre il  Responsabile dell’associazione italo-araba Assadakah (termine che significa “Amicizia”), Talal Khrais, giornalista di fama internazionale, per anni corrispondente di guerra, non potendo partecipare all’incontro per motivi di salute, ha inviato un messaggio letto dalla Petrolati.

Bruno Scapini, diplomatico, dopo quarant’anni di carriera inizia la sua attività di scrittore nel 2018, col romanzo “Operazione Akhtamar” sul genocidio armeno. La "grande tragedia" che ha colpito il popolo armeno, rimasto così vittima del primo genocidio del XX secolo, è oggetto di un piano vendicativo ordito dal capo di Stato Maggiore dell'Esercito armeno che mette in atto una provocazione che serve all'Armenia da pretesto per intervenire militarmente a propria difesa e occupare le antiche terre dell'Anatolia Orientale dove esisteva un tempo il Regno di Armenia, con un piano, chiamato segretamente Operazione Akhtamar sulla base di una antica leggenda armena.

Seguono altri tre romanzi, tutti pubblicati da Calibano Editore, che riscuotono grande successo vincendo premi importanti in prestigiosi concorsi letterari nazionali e internazionali. La fantapolitica è per l’autore un mezzo per denunciare l'esistenza nel mondo di problemi ancora irrisolti.

Dopo essersi occupato della questione armena, ha pubblicato “ARTSAKH - Confessioni sulla linea di contatto” incentrato sulla vicenda di un giovane americano di origine armena, Arthur, a cui il padre invalido chiede di recuperare la salma dell’anziana sorella uccisa atrocemente dagli azeri in Karabagh (Artsakh), oggetto di un lungo conflitto con l'Azerbaijan. La realtà è dura e dolorosa, in una missione segreta per vendicare un reato rimasto impunito scopre che il reo è diventato un eroe nazionale.

Il terzo romanzo è “SOMNIUM - Urla dall'Universo”. Il cui protagonista è Timothy Sanders, giovane astrofisico e aspirante astronauta della NASA, che rileva, dall'Osservatorio astronomico di Monte Palomar, l'approssimarsi di un misterioso oggetto non identificato. La scoperta lo coinvolge in un intricato affare di spionaggio e in una pericolosa storia d'amore dove scoprirà chi è l’ideatore del nefando progetto di militarizzazione dello spazio che rischia di portare il mondo sull’orlo di un conflitto mondiale.

La sua quarta opera è stata “Arktikos. La scacchiera di ghiaccio”: si tratta il tema dell'imminente fusione dei ghiacci artici che scatena una competizione tra Stati Uniti e Russia per il dominio su un mare che diverrà presto navigabile. Ma alcune imprese minerarie russe concepiscono il “Progetto Arktikos”, un piano segreto per estendere artificialmente i diritti di sovranità territoriale.

L’ultimo libro di Scapini è appunto “L'ANOMALIA DELLA TERRA PROMESSA” nel quale l’agente della CIA Abraham Kenen, d'intesa con elementi sionisti eversivi, ordisce un piano per risolvere una volta per tutte la questione palestinese e realizzare il sogno biblico di un Grande Israele. Col pretesto di bloccare i traffici di armi verso Hamas e Hezbollah, organizza una spedizione sul monte Ararat per collocarvi un cannone laser. Ma il vero obiettivo è abbattere aerei civili di altri Paesi arabi per far scoppiare una guerra regionale. La Casa Bianca riuscirà a sventare il diabolico piano?

Per uscire dalle drammatiche condizioni in cui vivono, i palestinesi non sembrano avere altra alternativa che la violenza, sottoposti ad un regime politico-economico imposto da Israele.

Elisabetta Pamela Petrolati ha presentato i partecipanti, l’opera complessiva di Bruno Scapini e il suo ultimo lavoro incentrando l’attenzione sullo stile elegante e raffinato del romanzo, a tratti poetico, sulla modalità utilizzata dall’Autore per portare alla luce vicende scomode, vere e proprie denunce alla comunità internazionale, non sempre note alla maggioranza e spesso sconosciute ai media del mainstream. L’intenzione di non scrivere volutamente un saggio, ma di raccontare le vicende attraverso una storia verosimile suffragata da avvenimenti veri e una ambientazione reale della trama, è un tentativo per raggiungere anche l’uomo comune che necessita di spiegazioni semplici di questioni molto complesse e controverse mostrando come in un film d'azione fitto di accadimenti le questioni che sarebbe più ostico apprendere come una elencazione di fatti e documenti storici.

Quando però Scapini prende la parola, raccontando in ogni dettaglio e dall'origine, partendo da 75 anni fa, la questione Palestinese e spiegando la nascita dello Stato di Istraele come anomalia, facendo riferimento anche alla questione biblica come anomalia, il suo racconto si fa interessante e il pubblico resta col fiato sospeso e poi fioccano le domande.

Sarebbe troppo lungo raccontare tutto, di certo leggendo il libro o tutti questi libri si potrebbero comprendere meglio molti problemi irrisolti del mondo contemporaneo e delle guerre che stanno distruggendo il pianeta e una parte dell'umanità.

Mi ha colpito la dedica iniziale del libro dalla quale si capisce come il nostro ex Ambasciatore sia molto sensibile al futuro dell'infanzia e delle nuove generazioni in generale:

«
Ai bambini colpiti dalla violenza della guerra, ai bambini sofferenti per la perdita dei genitori, ai bambini cui sono negate l'innocenza del sorriso e la speranza di un futuro dedico questa opera, convinto che il pianto sia la forza per combattere il male e il loro sguardo la luce per illuminare il mondo perché si liberi dall'odio, dall'egoismo e dal rancore».


 


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