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Roma, Roma, Italy
Scrittrice di romanzi, racconti, fiabe, favole e storie per l'infanzia. Autrice del romanzo "Donne allo specchio" Mef Firenze, della raccolta di Fiabe "Storie di Magia" Happy Art Edizioni Milano, del volume LegenΔe di Piante - Nostra Protezione ed equilibrio in terra (una raccolta di 12 leggende sulle piante ambientate nei dodici mesi dell’anno) pubblicato a puntate nel 2014 su Wall Street International Magazine.Nel giugno 2017 ha pubblicato per la Collana I Cortili della Casa Editrice dei Merangoli, il Saggio Ingegneria Elevato n - Ingegneria del Futuro o Futuro dell’Ingegneria?, scritto a quattro mani con suo fratello Maurizio Boi, con 150 Immagini Colore/BN del fotografo Sergio Pessolano.

venerdì 14 novembre 2025

🌑 La Sconosciuta: Il Mondo Enigmatico e Struggente di Aleksandr Blok


Giovedì 20 novembre, alle ore 18:30
, la Casa Russa a Roma schiude le porte su un mondo di nebbia, speranza e apocalisse, celebrando il 145º anniversario della nascita di Aleksandr Blok (1880–1921), il più grande poeta dell'Età d'Argento e arcangelo tormentato del Simbolismo russo.


Il Salotto Letterario e Musicale “La Sconosciuta. Il mondo misterioso di Aleksandr Blok” non è solo un omaggio, ma un invito a toccare la "carne lirica ferita" di un autore che trasformò l'attesa mistica della Bellissima Dama (Sophia, l'eterno femminino) nell'allucinante realismo e nel grido apocalittico dei suoi poemi rivoluzionari (I Dodici, Gli Sciti).

Il Mistero, la Musica e l'Italia

Il cuore della serata pulserà attorno a "La Sconosciuta" (Neznakomka), il dramma lirico che evoca una figura femminile ambigua, un sogno che si muove "nella nebbia che appanna la finestra" di un ristorante, un archetipo misterioso che ha sancito il successo del poeta.

La studiosa e traduttrice Marilena Rea, che ha tradotto anche il ciclo "Poesie Italiane" di Blok—nato dal suo viaggio in Italia nel 1909 e intriso di malinconia—guiderà il pubblico attraverso il significato cosmico e divinatorio dell'opera.

La parte musicale intensificherà l'atmosfera con l'interpretazione del soprano Anastasia Demčenko e del pianista Maksim Skogorev, che affiancheranno le celebri composizioni di Sergej Rachmaninov con le raramente eseguite musiche di Aleksandr Grečaninov, un contemporaneo che condivideva l'inquietudine fin de siècle.

Marco Bellocchi, Alessia Pelagatti e Maria Carla Generali daranno voce alla prosa e ai versi, portando in vita la tensione tra Tenebra e Luce che definisce l'afflato umano di Blok.

«Noi – figli degli anni terribili della Russia – non abbiamo la forza di dimenticare nulla (Aleksandr Blok)

L’Ingresso è libero, ma la prenotazione è obbligatoria per assicurarsi un posto in questo viaggio nell'anima russa.

Casa Russa a Roma - Piazza Benedetto Cairoli, 6
Si prega di esibire un documento d'identità all'entrata.
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giovedì 13 novembre 2025

Messaggio pubblicato dalla Ambasciata della Federazione Russa in Italia il 13/11/2025


 Ambasciata della Federazione Russa in Italia / Посольство России в Италии

Risposte del ministro degli Esteri russo S.V. Lavrov alle domande del quotidiano italiano "Corriere della Sera", che l'edizione si è rifiutata di pubblicare in forma integrale senza riduzioni e censure (Mosca, 13 novembre 2025)
Tesi chiave:
• Le intuizioni di Anchorage sono una pietra miliare importante sul cammino verso la pace a lungo termine in Ucraina. <... > Siamo ancora pronti a tenere il secondo vertice russo-americano a Budapest, se sarà davvero basato sui risultati ben prodotti dell'Alaska.
• A differenza degli occidentali, che hanno lavato interi isolati dalla faccia del suolo, noi proteggiamo le persone - civili e militari. Le nostre forze armate operano in maniera estremamente responsabile, eseguendo attacchi di alta precisione esclusivamente sulle strutture militari e fornendo le loro infrastrutture di trasporto e di energia.
• Gli obiettivi della SSO sono stati determinati dal Presidente della Russia V.V. Putin nel 2022 e sono attuali fino ad oggi. Non si tratta di sfere di influenza, ma di riportare l'Ucraina ad uno status neutrale, non blocco, di privo di nucleare, di rigorosa osservanza dei diritti umani e di tutti i diritti delle minoranze russe e di altre minoranze. Ecco come questi obblighi sono sanciti nella Dichiarazione di Indipendenza dell'Ucraina 1990 e nella Costituzione, ed è con questi obblighi dichiarati che la Russia ha riconosciuto l'indipendenza dello Stato ucraino.
❗️
Stiamo raggiungendo e restituiremo l'Ucraina alle fonti sane e stabili del suo stato, il che significa il rifiuto dell'imparziale disposizione della NATO del suo territorio per lo sviluppo militare, la pulizia dell'ideologia nazista vietata a Norimberga, la restituzione di tutti i diritti ai russi, agli ungheresi e a tutti gli altri nazionali minoranze.
• Dimostra che le élite di Bruxelles, trascinando il regime di Kiev nell'UE, tacciono sulla palese discriminazione nei loro confronti dei "popoli non nativi" e lodano la giunta di Zelensky per difendere i "valori europei". Questa è un'ulteriore prova che il nazismo sta risorgendo in Europa.
• La maggior parte delle capitali europee costituiscono ora la spina dorsale della cosiddetta "coalizione dei desideri", che desidera solo una cosa - che i combattimenti in Ucraina durino il più a lungo possibile, "fino all'ultimo ucraino". A quanto pare non hanno un altro modo per distrarre il proprio elettorato dai problemi socioeconomici interni in forte aggravarsi.
• Il confronto che ha portato alla politica impulsiva e impulsiva delle élite europee, non è una scelta della Russia. Lo stato attuale delle cose non corrisponde agli interessi dei nostri popoli.
• Non "promuoviamo" un ordine mondiale multipolare, esso si forma oggettivamente - non attraverso la conquista, la schiavitù, l'oppressione e lo sfruttamento, come i colonizzatori hanno costruito il loro "ordine" (e poi il capitalismo), ma attraverso la cooperazione, tenendo conto degli interessi degli altri, una distribuzione razionale del lavoro sulla base dell'unificazione dei vantaggi competitivi comparativi dei paesi partecipanti e strutture di integrazione.
• Non ci sono paesi e popoli ostili per la Russia, ci sono paesi con governi ostili. A causa della presenza di tali a Roma, i rapporti russo-italiani stanno attraversando la crisi più grave dell'intera storia del dopoguerra. Questo non è successo secondo la nostra iniziativa.
• La cooperazione bilaterale paritaria tra Russia e Italia corrisponde agli interessi dei nostri popoli. Se Roma è disposta ad andare verso il ripristino del dialogo sulla base del rispetto e della considerazione reciproca, fatecelo sapere, siamo sempre pronti ad ascoltare.
• Sono orgoglioso del mio paese, in cui sono nato e cresciuto, ho ricevuto una educazione dignitosa, ho iniziato e continuo una carriera diplomatica. La Russia, come sappiamo, è una continuazione dell'URSS e, in generale, il nostro paese di civiltà ha una storia millenaria. La democrazia a Novgorod apparve già molto prima dell'organizzazione dei Giochi della democrazia in Occidente. Cmq ho una maglietta con lo stemma dell'impero russo, ma questo non vuol dire che vogliamo rianimarla anche noi. Uno dei nostri più grandi beni di cui andiamo giustamente orgogliosi è la continuità di sviluppo e rafforzamento dello stato durante la sua grande storia, l'unione e l'unificazione della Russia e di tutti gli altri popoli del Paese.

Oppure direttamente in italiano, pubblicata sull’Antidiplomatico: qui

 

martedì 11 novembre 2025

BALLAlaika del coreografo Daniil Gostevsky alla Casa Russa a Roma - Danze internazionali


Martedì 18 novembre, alle ore 18:30, la Casa Russa a Roma, situata in Piazza Benedetto Cairoli, 6, aprirà le sue porte per ospitare la presentazione dello studio di danza sportiva "BALLAlaika".

L'evento vedrà protagonisti il coreografo Daniil Gostevsky e la sua partner, Gioia Cesarini. La coppia è stata recentemente insignita del prestigioso titolo di Campioni Italiani 2025 nella loro disciplina, un riconoscimento che ne attesta l'eccellenza tecnica e l'alto livello competitivo nel panorama nazionale della danza sportiva.

Daniil Gostevsky e Gioia Cesarini si presentano come una delle coppie di punta nel circuito italiano della Danza Sportiva, specializzati nella categoria Danze Latine Adulti. L'annuncio della loro vittoria del titolo di Campioni Italiani 2025 attesta il loro successo ai vertici nazionali. Daniil Gostevsky, di origine russa, porta nella coppia una formazione di stampo internazionale, tipica delle scuole più rigorose, che si riflette nella sua attività di coreografo e fondatore dello studio "BALLAlaika". Gioia Cesarini, di nazionalità italiana, completa la coppia apportando un'esperienza competitiva internazionale maturata anche all'estero. Attualmente, i due atleti competono per la ASD Dance Project Roma.

Il Programma della Serata: Danze Internazionali

Durante la presentazione, il pubblico avrà l'opportunità di assistere a un breve programma di danza eseguito da Gostevsky e Cesarini. Saranno messe in scena esibizioni che spaziano attraverso i due principali programmi della danza sportiva internazionale: il Programma Europeo (Standard) e il Programma Latinoamericano. Il repertorio includerà: Tango, Valzer, Foxtrot, Rumba, Paso Doble e altre danze del circuito internazionale.

A sottolineare l'impegno dello studio nella formazione dei giovani talenti, sul palco si esibirà anche un'allieva di nove anni di "BALLAlaika", che ha iniziato il suo percorso di studio della danza nell'anno precedente.

Masterclass Aperta e Iscrizioni

La serata si concluderà con un momento di interazione e didattica. Gli ospiti avranno la possibilità di partecipare a una masterclass aperta a tutti. Daniil Gostevsky guiderà i partecipanti nell'apprendimento di alcuni semplici passi di Samba o Cha-cha-cha. La lezione sarà tenuta in lingua russa e italiana, rendendola accessibile a un pubblico ampio.

La masterclass è pensata per essere adatta sia a bambini che ad adulti interessati ad avvicinarsi alla danza. Al termine, sarà possibile ottenere informazioni e iscriversi ufficialmente allo studio "BALLAlaika".

📝 Informazioni Pratiche

  • Data e Ora: Martedì 18 novembre, ore 18:30.

  • Luogo: Casa Russa a Roma, Piazza Benedetto Cairoli, 6.

  • Partecipazione: La partecipazione è gratuita.

  • Prenotazione: La prenotazione è obbligatoria per l'accesso.

  • Accesso: Si richiede l'esibizione di un documento d'identità all'entrata della

domenica 9 novembre 2025

Comunicato di Angelo d’Orsi, Torino 8 novembre 2025


L
a mia conferenza Russofobia, russofilia, verità, prevista l’11 novembre a Torino nei locali del Polo del ‘900 è stata inopinatamente annullata. L’accusa che “spiega” l’annullamento è la stessa che ha impedito al direttore d’orchestra russo Gergiev, al baritono Abdrazaov, per citare solo gli ultimi episodi di cronaca, ossia di fare “propaganda”. E quindi senza neppure aspettare che io tenga la mia conferenza vengo poco democraticamente silenziato in nome della democrazia, di cui l’Occidente sarebbe il faro, mentre la Russia di Putin affoga nella “autocrazia”.


Chi sono io? Sono un “terrone” (salernitano) e vivo a Torino dal 1957, e vi ho compiuto tutti gli studi dalle Medie all’Università dove mi sono laureato con Norberto Bobbio. Sono stato professore ordinario di Storia del pensiero politico nell’ateneo cittadino, e ho insegnato nelle Facoltà di Scienze politiche e di Lettere e Filosofia, diverse altre discipline. Ho collaborato alla creazione dell’Archivio storico dell’ateneo e ho inventato e diretto per un quindicennio i “Quaderni di Storia dell’Università di Torino. E tra i miei libri ve n’è uno, molto corposo, specificamente dedicato alla nostra università (Allievi e maestri. L’università di Torino tra 800 e 900).

Ho 43 anni di docenza alle spalle, senza contare gli ultimi tre anni nei quali sono stato docente a contratto al Politecnico. Ho presieduto per anni il più importante corso di laurea della mia Facoltà, quello in Scienze politiche.
Di Torino ho studiato la storia culturale pubblicando opere rimaste come pietre miliari, a cominciare da La cultura a Torino tra le due guerre (2000) il libro più discusso in quell’anno, vincitore di premi importanti. Ho scritto la biografia dei tre iconici intellettuali del 900 che hanno operato sotto la Mole: Antonio Gramsci, Leone Ginzburg e ultimo Piero Gobetti, che uscirà in libreria tra qualche mese. Ho fondato e diretto le riviste “Historia Magistra” e “Gramsciana” che escono tuttora e sono considerate testate autorevoli a livello internazionale.

Ho collaborato intensamente per un ventennio al quotidiano “La Stampa” e ad altri quotidiani (“Corriere della Sera” “Il Sole 24 ore”, “Il Manifesto”…).
Ho pubblicato oltre 50 volumi, e miei scritti sono usciti in inglese francese spagnolo portoghese tedesco serbocroato: è appena stata pubblicata la traduzione spagnolo della mia biografia di Gramsci, per citare solo l’ultimo esempio.

Ho preso parte, sempre, alla vita culturale e al dibattito civile e politico, da indipendente, in città e sul piano nazionale Sono stato anche, sempre come indipendente, candidato sindaco di una coalizione di sinistra. Le mie posizioni di sinistra sono note a tutti, e non tocca a me sottolineare il mio peso di studioso e di intellettuale, ma credo sia universalmente riconosciuto.

Dopo un comunicato di una ignota associazione ucraina e di una sigla legata al Partito radicale (che, ricordo, ha sempre sostenuto le forze di estrema destra nei Balcani e ora in Ucraina, contribuendo a far scarcerare il responsabile dell’omicidio del nostro fotoreporter Andrea Rocchelli, nel Donbass), è scesa in campo la ben nota Pina Picierno (che ricopre la carica di vicepresidente del Parlamento UE), la quale e ha chiesto anzi ingiunto al sindaco di Torino di far annullare l’evento. Così è avvenuto. E io l’ho saputo da un post gongolante della stessa signora, prima che gli organizzatori me lo comunicassero.

Ora mi aspetto che la ministra dell’Università venga al mio fianco e mi faccia tenere la conferenza come ha fatto con rulli di tamburi e squilli di trombe con Emanuele Fiano (al quale nessuno aveva vietato di tenere conferenza, ma era stato contestato dagli studenti, cosa ben diversa e che dopo l’episodio sta girando la Penisola per godere dei frutti di quell’episodio).

Mi aspetto che il sindaco di Torino dichiari di non essere intervenuto per bloccare la conferenza. Mi aspetto che l’ANPPIA nazionale che a quanto leggo su agenzie di stampa avrebbe sconfessato la sezione locale, ente organizzatore della conferenza, mi chieda scusa. E aspetto le scuse anche della presidenza e della direzione del Polo del ‘900. Mi aspetto che la segretaria del PD sconfessi la Picierno. Mi aspetto un gesto di solidarietà dal mondo accademico e intellettuale, almeno cittadino.

Temo che nessuno di questi atti avverrà. Perciò chiedo alle testate giornalistiche con le quali ho collaborato in passato o collaboro nel presente, e ai programmi televisivi delle diverse reti di quali sono stato e sono frequentemente ospite di pubblicare questa mia o di darmi spazio per esporre pubblicamente le mie ragioni nel primo momento utile.

Che ad uno storico di professione, un accademico “togato”, frequentemente invitato a tenere lezioni in Europa e fuori (le prossime saranno a Parigi, Saragozza, Barcellona, Teheran), venga impedito di tenere una pubblica conferenza è un fatto inaccettabile, di cui sarebbe vergognoso tacere o sarebbe colpevole sottovalutare.