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Scrittrice di romanzi, racconti, fiabe, favole e storie per l'infanzia. Autrice del romanzo "Donne allo specchio" Mef Firenze, della raccolta di Fiabe "Storie di Magia" Happy Art Edizioni Milano.

martedì 27 maggio 2014

Su Formiche a cura di Maria Teresa Protto - "Storie del Signor G... 10 anni dopo. E pensare che c'era il pensiero" di e con Luca Martella

Attori e protagonisti della Serata Gaber al Teatro Italia

27 - 05 - 2014Maria Teresa Protto
Attori e protagonisti della Serata Gaber al Teatro Italia
Giovedì 29 maggio alle ore 20,30, il Teatro Italia di Via Bari a Roma ospita Luca Martella e la sua Band con lo spettacolo “Storie del Signor G… 10 anni dopo. E pensare che c’era il pensiero”, un evento-spettacolo promosso da FASI (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia) e da altri circoli e associazioni. Obiettivo: raccogliere fondi per le popolazioni colpite lo scorso novembre dall’alluvione in Sardegna.
L’attore nonché regista Luca Martella ripropone con questa rappresentazione il Teatro-Canzone di Giorgio Gaber e Sandro Luporini: chi ha visto l’anteprima lo scorso mese di aprile all’Auditorium del Liceo Volterra di Ciampino, si è reso conto di quanto Luca Martella si immerga in Gaber, mantenendo però sempre se stesso con canzoni, monologhi, brani tratti da una lunga carriera artistica, arrivando ad un punto tale che non si sa più distinguere un artista dall’altro, cioè dove finisce Gaber e comincia Martella.
L’attore ha un’’incredibile somiglianza con il personaggio scomparso prematuramente più di dieci anni fa, nonché l’amore come Gaber per il jazz, la passione per la canzone e il teatro in tutte le sue forme, con la voglia di dare il massimo e dialogare con il pubblico e in particolare con i giovani, tema ricorrente sia in Giorgio Gaber sia in Luca Martella, i giovani da coinvolgere sui temi politici e sociali, sempre alla ricerca del perché su come va la vita, con i problemi da affrontare, le decisioni da prendere, le difficoltà della quotidianità, ieri come oggi.
Del resto, è proprio qui che si sostanzia il messaggio di Martella rendendo attuale il Teatro-Canzone: come Gaber, riporta le perplessità che ci assalgono tutti i giorni, le stesse che i giovani si trovarono ad affrontare in quel delicato periodo degli anni 70/80, e quanto Gaber fece per assecondare quel cambiamento storico, politico, sociale che c’era nell’aria ma che poi non avvenne mai, delusione cocente che portò Gaber (e il suo storico amico Luporini) ad allontanarsi dalla speranza di un mondo migliore.
Martella ci trasporta con il suo essere Gaber, anzi il Signor G, in due ore di musica e teatro, tra le note della famosa Torpedo Blu e poi Lo Shampoo o La Libertà, Io non sono italiano e Io mi chiamo G…
La Band che lo accompagna ormai da tempo è composta da cinque musicisti d’eccezione: Fabio di Cocco alle Tastiere, Max De Lucia alla Batteria, Andrea Colella al Contrabbasso, Matteo Martella al Sax e Giancarlo Martella alla chitarra propongono brani di colonne sonore di cult movie tipo la Love’s Theme di Blade Runner o Un uomo, una donna… per “spezzare” – in senso positivo – ogni tanto l’incantesimo dello spettacolo.
Presenti in sala ci saranno rappresentanti della Fondazione Gaber, il presidente dell’Adac Arte di Modena (che ha fornito notizie e immagini sul Teatro-Canzone) e dell’Archivio Sandro Luporini, professor Adriano Primo Baldi, e la Consigliera di Roma Capitale in rappresentanza del sindaco Maria Gemma Azuni.

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